Basta una parola per descrivere Jannik: dominante. Dopo la sconfitta nella finale degliInternazionali d’Italiadello scorso anno contro Carlos Alcaraz, l’azzurro oggi ha trionfato nel duello con il norvegese Casper Ruudcon il punteggio di 6-4, 6-4. Sinner mettein bacheca il Masters 1000 mancante: con la vittoria di oggi ha eguagliato Novak Djokovic, unico tennista capace di ottenere il Career Golden Masters (ovvero vinceretutti i 9 tornei ATP Masters 1000).
Estende anche il suo record assoluto, diventando il primo uomo nella storia del tennis a vincere6 tornei ATP Masters 1000 consecutivi, inoltre continua il filotto di vittorie nei Masters 1000, raggiungendo quota 34. E poi la ciliegina sulla torta, iltrofeo nel torneo di casa a Roma torna azzurro,esattamente dopo 50 anni. L’ultimo a vincerlo fu Adriano Panatta nel lontano 1976.
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Il primo set comincia con un brivido, perché doccia gelata sarebbe troppo. Jannik Finisce sotto due a zero, un paio di errori di misura, una palla corta in rete. Poi il n.1 recupera immediatamente il break ma aveva ragione alla vigilia: Ruud non è quello dell’anno scorso, a cui aveva lasciato soltanto un game ai quarti di finale. È più aggressivo, non regala nulla e Jannik non riesce a sfondare.Fino al 3-3 si resta in pari, e nel 7° game Casper da 0-30 sale 40-30. Sinner resta sul pezzo, si porta in parità, annulla la palla del 4-3 ma, ancora una volta subisce l’iniziativa del rivale. Nell’ottavo game, dopo un back di rovescio e una palla corta, e pronto a esultare con il suo solito pugno, due palle break, 15-40. Non approfitta della prima, ma la seconda è quella buona, 5-4. Serve per il set, 40-0 pulito pulito e primo parziale in tasca in 51 minuti.
Il norvegese siede nel suo angolo un po’ abbacchiato. Nonostante una gran prestazione, non ha potuto nulla contro il più forte in circolazione.Il secondo set parte male per Casper, subito sotto di un break e a rischio di raddoppio nel terzo game. Ma Jannik stringe i denti anche nel sesto game, quando Ruud lo riaggancia sul 30-30 ma non riesce a fare il controbreak. Nell’ottavo, però, ecco l’occasione che può riaprire la partita con Sinner che sbaglia uno smash e concede la palla del 4-4 a Casper ma è bravissimo a ritrovarsi al servizio e chiudere il 5-3. Ruud serve per restare nel match, 5-4.Quando Jannik va a servire per il titolo lo stadio diventa silenzioso, per questo a ogni 15 il boato fa ancora più rumore. Sul 30-0 l’atmosfera si distende, 40-0 e un solo punto per scrivere la storia.Basta il primo match point. Gioco, partita incontro. Sinner sorride, apre le braccia, poi mette le mani sul cappellino. L’azzurro scrive la storia, mettendo la sua firma su una bellissima pagina di tennis italiano.
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