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Sinner fatica ma vince contro Kecmanovic nell’esordio a Wimbledon

Jannik trionfa con il punteggio di 4-6 6-3 6-7 6-2 6-3 al debutto da campione uscente a Londra contro il tennista serbo Kecmanovic. L'azzuro nel post gara: "Non ho giocato al meglio"

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Jannik Sinner approda non con poca fatica al 2° turno diWimbledon. Il campione in caricabatte al 5° set in rimonta il serbo Miomir Kecmanovic(51 del ranking) con i parziali di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 in tre ore e mezza di gioco. La sliding door del match è stata una caduta pericolosa ma senza conseguenza per Jannik, autore di ben 31 ace. Una duello protagonista di diversi episodi curiosi, tra cui una misteriosa macchia rossa sulla scarpa del tennista azzurro. Nel prossimo Sinner affronterà il portoghese Nuno Borges.

Sinner vince contro Kecmanovic, fatica ma è al secondo turno di Wimbledon

Comincia la partita ed il primo a concedere una palla break è Sinner: un paio di errori di misura, rimediati con un ace e contro smorzata nel terzo game del primo set prima di andare a chiudere il 2-1. Il game del 3-2 è il primo immacolato, chiuso a zero dal campione in carica. Miomir mano di velluto ci sa fare con i drop shot, ma Sinner è sul pezzo e quasi sempre risponde col vincente. Nel primo game troppi errori non da Sinner, infatti a sedersi in vantaggio va Miomir, 6-4.Nel secondo parte la reazione dell’azzurro: conquista il break per il 2-0 con tanto di scivolone gambe all’aria, ma senza dannie poi consolida il 3-0 concedendo il terzo doppio fallo del match. Poi continuano gli sbagli e sul 4-2 concede a Kecmanovic la chance di rientrare. Tiene comunque il servizio e va 5-2. Quando va a servire per il set sul 5-3 commette il quarto doppio fallo ma chiude con l’ace 6-3.

Nel terzo set continua l’incostanza di Jannik , vince un lungo scambio con una bella palla corta e scatena l’urlo del pubblico. Ha bisogno di energia e subito dopo scivola malamente con un urlo. Il Centre Court trattiene il fiato. Lui, traballante si rialza, e addirittura si porta a palla break ma non riesce a chiudere. Sigilla il 3-3 a zero. Il match continua senza esclusioni di colpi e sul 5-5 40-40 Kecmanovic commette doppio fallo,Sinner ha la palla break ma ancora una volta la sua palla va fuori e un altro errore manda 6-5 il serbo. Jannik conquista il tie break e parte col minibreak, allunga 3-0 ma si fa rimontare. Come anticipato prima la sua scarpa destra è sporca di sangue. Forse una vescica. Il tie break scivola via veloce e quando deve servire per annullare il set pointcommette l’ennesimo errore finendo sotto 2-1.

Finalmente nel quinto game Sinner strappa il break e si sfoga con un urlo infiamma il pubblico. Consolida e vola 5-2 e addirittura raddoppia il break vincendo il set. Si gioca il quinto, non certo la specialità di Jannik con un pessimo storico di 6 vittorie e 12 sconfitte in carriera.Jannik parte al servizio, fa subito tremare i polsi con un 30-30, poi va via liscio. Prova a essere aggressivo nel 4° game, si porta ai vantaggi ma non sfonda. Insiste, ce la fa finalmente nel sesto gioco, allungando 4-2, chiude 6-3 in 3 ore e 29 minuti. Dopo la debacle di Parigi, Sinner non poteva steccare anche Wimbledon: Jannik è il campione in carica e non ha alcuna intenzione di cedere il suo trono.

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