Jannik Sinner non può essere fermato. Con una capacità di gioco straordinaria, una concentrazione degna di un robot e la fame di chi vuole tornare ad alzare il trofeo di un Grande Slam, il numero 1 delrankingmondiale devasta Djokovic e si porta a casa la semifinale di Wimbledon in tre set. Con il risultato di 6-3, 6-3 e 6-4, il campione alto atesino corre verso la finale contro Carlos Alcaraz.
Una rivincita dopo la sconfitta del Roland Garros dello scorso mese e la possibilità di dimostrare al mondo che ilfenomeno Sinnerè più in auge che mai. Con i tradizionali completitotal white,Jannik Sinner e Novak Djokovichanno fatto sognare gli appassionati del grande tennis. Sul campo diWimbledon, i due campioni si sono sfidati in un match da togliere il fiato, entrambi concentrati a cercare diraggiungere la finale del Grande Slam inglese.
Sinner-Djokovic: la semifinale da urlo
Jannik Sinnerè sceso in campo con ilbraccio destro coperto da un manicotto bianco. Si tratta della conseguenza dell’infortunio avuto nel corso dell’incontro con Dmitrov solo qualche giorno fa. La vittoria con Shelton, che lo ha catapultato in semifinale, lo sta però aiutando a tenere il ritmo e mangiarsi la strada verso la finale punto dopo punto.
Il primo servizio di questa semifinale è toccato aNovak Djokovicche fa punto e dà inizio ad una partita da osservare con il fiato sospeso. I due campioni sono agguerritissimi e il caldo sole estivo di Londra non aiuta il fisico a reggere la tensione. Il primo set si conclude con unampio distacco di Jannik Sinner, che chiude questa prima performance con unottimo 6-3. Jannik vince la maggior parte degli scambi grazie alla velocità, dimostrando una concentrazione degna di un automa.
Solo un paio di errori dell’italiano permettono a Djokovic di guadagnare qualche punto, che però si rivelano insufficienti per tenere testa a Sinner. Il secondo set si apre con la stessaprecisione del numero 1 del rankong mondiale. Il primo punto è guadagnato con tempistiche straordinarie. Djokovic sembra far fatica a tenere testa al suo avversario. Il Centrale, di fronte alla difficoltà del serbo, tenta di incitarlo con diversi cori. “Nole!, Nole!“,si sente dagli spalti, ma è come se Sinner avesse l’ovatta nelle orecchie.
Anche il secondo set si conclude a vantaggio dell’altoatesino, che guadagna un secondo 6-3. Secondo le statistiche di questi primi due set,il vantaggio si Sinner è ineccepibile: sono 6 i punti persi al servizio, 10 ace, tre prime su quattro in campo, 24 vincenti a fronte di soli 10 gratuiti e 62-43 nei punti vinti.
Il terzo set ha inizio dopo cheDjokovic raggiunge il fisioterapista per un problema alla gamba sinistra. Anche il terzo set si presenta come un battaglia agguerritissima tra i due, conNoleche prova la rimonta. <gli sforzi siNolenon si sono rivelati sufficienti e Sinner completa la sua partita con tre set in tasca. L’ultimo punteggio conferma il talento dell’altoatesino, che passeggia su Djokovic con un 6-4.
I dati sulla semifinale di Wimbledon
Sinner e Djokovic tornano a sfidarsiad appena un mese dalla semifinale del Roland Garros, dove l’altoatesino trionfò in tre set. Si tratta del decimo incontro dei due tennisti, con Sinner che ha conquistato le ultime quattro partite, e del terzo sul prato verde di Wimbledon, con i due precedenti conquistati dal serbo. L’obiettivo di Sinner quello di conquistare la sua prima finale di Wimbledon, diventando così l’11esimo giocatore dell’Era Open a disputare la finale del singolare maschile in tutti e 4 i tornei del Grande Slam.
Per il numero 1 delrankingmondiale si tratterebbe poi della possibilità ditornare a battersi con Alcaraz, con cui ha perso la finale del Roland Garros in Francia. Una rivincita più che sudata, che potrebbe però non essere così certa come sembra. Sinner è reduce da un periodo piuttosto complesso, con l’allontanamento di due membri del suo staff (Ne abbiamo parlato qui), e con un possibile infortunio al gomito, che potrebbe indebolirlo.
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