“Bisogna essere solidi e freddi nei momenti importanti”, queste le parole di Jasmine Paolini dopo l’eliminazione agli Internazionali d’Italia. Una sconfitta subita in seguito alla rimonta dalla belga Elise Mertens con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3 dopo due ore e quarantuno minuti di battaglia. Una partita intensa, combattuta, segnata da tre match point non sfruttati dall’azzurra durante il secondo set.
La toscana, numero 4 del mondo nel 2024 è oggi in una fase più complessa. Nella partita di oggi sul 6-5 del secondo parziale ha avuto l’opportunità di chiudere l’incontro, ma Mertens è rimasta aggrappata al match, trascinandolo al tie-break e poi al terzo set, dove ha alzato ulteriormente il livello. Con questa sconfitta, purtroppo Paolini è destinata anche a uscire dalla top 10 del ranking a partire dal 18 maggio.
Leggi Anche
“Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita bene in campo”
In conferenza stampa Paolini ha fornito un’analisi tecnica, senza lasciarsi travolgere dal risultato. “Mi dispiace tantissimo per il risultato, però ci sono stati momenti in cui mi sono sentita bene in campo, ero competitiva”, ha spiegato la tennista. “È da qui che devo ripartire”.
Un’affermazione che cattura l’essenza di una giocatrice consapevole dei propri mezzi, ma altrettanto cosciente della necessità di maggiore solidità nei passaggi più decisivi. L’azzurra ha sottolineato come il tennis imponga una gestione emotiva costante affermando: “Devo stare attenta a non cadere nella negatività. So che il livello c’è”.
I tre match point
“Sul primo mi sono sorpresa di me stessa, come se non avessi controllato il dritto. Il secondo l’ho steccato, può capitare. Il terzo è il peggiore: sbagliare un rovescio da dietro la riga di fondo è brutto”. Una valutazione che suona perfettamente lucida.
“Dovevo essere più solida nei punti importanti, ho avuto alti e bassi. Non sono felice dei risultati, ma devo pensare positivo”. Paolini riparte dalla consapevolezza di aver disputato unagara combattuta, restando agganciata al match fino all’ultimo, concludendo: “Il tennis è così, regala momenti positivi e negativi.”
© Riproduzione riservata













