Matteo Berrettinista vivendo la sua fase di rinascita nel tennis. Dopo un periodo buio il tennista sta ottenendo diverse vittorie e si sta posizionando meglio nel ranking mondiale dove attualmente occupa la 58esima posizione. Ma in questo periodo travagliato, dove ha collezionato più ritiri e sconfitte che vittorie,Matteo Berrettini ha subito anche diverse minacce.Ma su di lui non scommettevano affinché vincesse, bensì il contrario. Così, quando sono iniziate a tornare le prime vittorie, è stato bersaglio di insulti e minacce che lo hanno davvero spaventato.
Matteo Berrettini: “Dobbiamo creare un ambiente sicuro per tutti”
Durante la conferenza stampa agliUs Open, Matteo Berrettini ha rivelato:“Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti. Se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei bruttissimi messaggi.Mio fratello, al Roland Garros, ha ricevuto messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia.Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era ‘Matteo è scarso, se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia’.Naturalmente abbiamo segnalato tutto all’Atp e abbiamo denunciato tutto“.
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Il tennista ci ha tenuto a sottolineare che “noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma penso alle ragazze e ai più giovani che ricevono questo tipo di messaggi: può essere spaventoso. Dovremmo creare una struttura più forte, un comitato per proteggere i giocatori“. La prima partita agliUs Openè andata bene per lui, dove ha battuto Stan Wawrinka.
Poi ha aggiunto: “Soprattutto nei Challenger la situazione era davvero difficile. So che è complicato, non è facile dire chi può entrare e chi non può entrare, perché non sai come le persone si comporteranno. Però qualcosa va fatto“.
Al tempo stessoBerrettini ritiene che le scommesse non vadano del tutto abolitema vadano gestite meglio: “Dall’altra parte, se la questione viene gestita nel modo giusto, in maniera controllata e non porta alle conseguenze peggiori del gioco d’azzardo, penso che possa anche essere qualcosa di divertente“.
“Personalmente non l’ho mai fatto nella mia vita e non credo che lo farò: non mi piacciono i casinò né queste cose.Però penso che faccia parte del nostro sport e, se non sbaglio, molti soldi nel circuito arrivano da lì.Quanto agli sponsor, non so cosa sia giusto o sbagliato: penso solo che, se la cosa viene gestita nel modo giusto, non ci vedo nulla di così negativo”, ha conclusoBerrettini. Il tennista ha parlato di un problema che non riguarda solo lui ma il mondo dello sport in generale e che spesso viene trattato come marginale.
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