Kyrgios,ex numero 13 del ranking ATP,finalista aWimbledonnel 2022evincitore dell’Australian Open di doppionello stesso anno insieme a Thanasi Kokkinakis, si trova ora al centro di una vicenda che assume un peso particolare anche alla luce delle sue precedenti prese di posizione sul tema.
Kyrgios, infatti, è stato sospeso provvisoriamente dall’International Tennis Integrity Agency(Itia) dopo essere risultato positivo alla cocaina. Una sospensione che è entrata in vigore dal4 agostoe che nasce dai controlli effettuati il22 giugnoall’ATP 250 di Maiorca. Gli esami hanno evidenziato, infatti, sul campione, la presenza dibenzoilecgonina, un metabolita della cocaina.
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La notizia ha avuto una forte risonanza nel mondo del tennis anche per il particolare legame con la vicenda che aveva coinvoltoJannik Sinner. L’australiano era stato infatti una delle voci più critiche del caso che aveva riguardato il tennista altoatesino, risultato positivo all’assunzione involontaria delClostebol, una sostanza proibita.
Kyrgios e lo sfogo sulla pagina Instagram
Questa volta, però, è lo stesso Kyrgios a trovarsi al centro di un procedimento legato a una sostanza proibita. Ed è stato proprio lui a rendere pubblica la situazione attraverso un post su Instagram, ammettendo le proprie responsabilità e definendo quanto accaduto“un errore enorme”. Nel suo messaggio ha poi fatto riferimento alle difficoltà affrontate negli ultimi anni, legate soprattutto agli infortuni:“il mio corpo non è riuscito a fare ciò che la mia mente si aspettava”.
Kyrgios ha quindi parlato del suo rapporto con il tennis e della difficoltà di pensare a un futuro lontano dai campi:“è il tennis a scegliere me”. E ancora:“lasciare andare via qualcosa che è stato tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare“.Parole con cui Kyrgios ha voluto spiegare il momento attraversato, senza però utilizzarlo come una scusa per quanto accaduto.
Sul fronte disciplinare, l’australiano ha la possibilità di presentare ricorso, come previsto dall’ITIA. Al momento, però, non sembrano esserci state intenzioni di procedere in questa direzione. La sospensione resta quindi provvisoria, mentre il caso continua a svilupparsi.
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