Sconfitta inattesa per Novak Djokovic, eliminato dal croato Prizmic in tre set in quello che, carta d’identità alla mano, potrebbe essere stato l’ultimo match al Centrale per il serbo.Il croato, proveniente dalle qualificazioni, batte in rimonta Nole per 2-6 6-2 6-4.Una prestazione opaca del serbo, che dopo un primo set dominato, anche grazie ai tanti errori del croato, va via via a spegnersi.
Nole comincia bene, poi non sta al passo con Prizmic
Il calo è soprattutto fisico: Nole spesso non riesce a stare al passo di Prizmic, una difficoltà che si traduce poi in rovesci lunghi e scelte rivedibili. Dino, alla seconda vittoria in carriera contro un top 10, e nonostante il tifo del Foro Italico in favore di Nole, fa suo il match.Chiude con freddezza, tanto spingendo da fondo con il dritto quanto variando il ritmo, ediventa così il primo croato a battere Djokovic sulla terra rossa.
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Così alla 19esima partecipazione, per la prima volta in carriera, l’attuale n.4 del mondo perde all’esordio a Roma. Prizmic, pacato anche nell’esultanza, alza le braccia al cielo dopo l’ace che vale la partita.Il croato proseguirà il suo percorso al Foro contro il n.31 Humbert o Kopriva al terzo turno.
Le dichiarazioni di Djokovic sulla sua partita e la speranza in vista di Roland Garros
In conferenza stampa un amareggiato Djokovic fa le sue congratulazioni a Prizmic, che“ha meritato la vittoria”.“Voglio fare i complimenti a Dino Prizmic.Ero venuto qui per giocare una o più partite. Purtroppo solo una.Va bene così. Sono contento almeno di aver lottato fino alla fine. Voglio ringraziare il pubblico. È stato ancora una volta incredibile”.
Poi analizza la sua partita e dice: “Non credo di aver giocato così male, sinceramente. Certo,il secondo set è stato da dimenticare, ovviamente per come mi sentivo in campo. Ma il primo e il terzo sono stati buoni. Alla fine è stata una bella battaglia. Ovviamente vedo cosa mi manca. Arrivo in ritardo di mezzo passo”.Poi confessa sulla sua prematura uscita:“Sicuramente non sono ancora dove vorrei essere per competere al massimo livello e riuscire ad andare lontano”.
L’obbiettivo è chiaro, arrivare tirato a lucido per ilRoland Garros, per questo il serbo conferma che non giocherà a Ginevra prima di Parigi.“Non lo so, spero di sì.Non ricordo l’ultima volta,negli ultimi anni, in cui sono arrivato a un torneo senza qualche problema fisico o di salute. C’è sempre qualcosa. È una sorta di nuova realtà con cui devo convivere”.
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