Luciano Darderi non ne ha più e ferma qui il suo percorso, in semifinale.L’azzurro ha speso tanto negli ultimi due match ed è in evidente difficoltà fisica. Il numero 16 al mondo non riesce mai a contrastare Ruud che conquista agevolmente, 6-1 6-1, la quarta finale in carriera a livello 1000.
Le fatiche dei precedenti match sono state troppo anche per Darderi
Uno sfinito Luciano Darderi ha ceduto contro Casper Ruud, però il suo torneo lo ha vinto: prima volta in semifinale in unMasters 1000, per di più al Foro Italico, nel luogo che da ragazzo frequentava e sognava un giorno di essere protagonista. E lo è stato in questa edizione. Solo che le fatiche patite contro Zverev e Jodar, per un totale di cinque ore e mezza in campo, si sono fatte inevitabilmente sentire. Quella contro lo spagnolo è stata sfiancante ed è terminata mercoledì quando era ormai notte inoltrata, dopo non pochi ostacoli: l’inizio quasi alle 23, l’interruzione per il fumo dei fuochi d’artificio dal vicino Olimpico e la conclusione alle 2.
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Luciano non ha potuto recuperare l’energie in modo ottimale,ieri infatti non si è allenato in virtù della surreale partita contro Jodar, Ma il suo orologio biologico è stato scombussolato, senza contare la fatica fisica accumulata. Dovendo anche oggi disputare un altro match diviso in due, sta volta dal maltempo. Ruud agguanta la sua prima finale a Roma (la quarta in un Masters 1000), affronterà domenica il vincente tra Jannik Sinner e Andrey Rublev.
L’ironia della sorte ha portato Darderi a giocare un altro match spezzato
Il match parte sotto un piovischio fastidioso e nuvole minacciose. La partenza è traumatica per Darderi, che cede i primi sei punti, subisce un parziale di 8-1 e si ritrova sotto 0-2. Poi sembra sciogliersi e trovare profondità nei colpi, ma il controbreak è solo un’illusione. Luciano non è in giornata e gli errori gratuiti sono tanti, mentre dall’altra parte della rete Casper Ruud è solido e concede poco o nulla al servizio(65% di prime con l’82% di punti vinti nel primo set). Sul 4-1 e vantaggio Ruud, con Luciano al servizio, arriva l’interruzione per pioggia. Due ore ti attesa, poi sul Foro spunta un timido sole, ma sul volto di Darderi resta un ombra scura, visibilmente sfinito dalle battaglie precedenti e infatti, perde subito il punto sulla palla break.
Il primo set ormai è compromesso e definitivamente perso (6-1). Stesso registro ed epilogo anche nel secondo: Ruud vola sul 4-0, esibendosi in un monologo. Sul 4-1, in risposta, c’è un sussulto dell’italiano, che tira fuori tutte le poche energie che glie erano rimaste, andando vicino a strappare il servizio all’avversario. Il game dura nove minuti e mezzo, il norvegese lo porta a casa e spegne le ultime, flebili speranze azzurre e il sogno di assistere ad una finale tutta italiana.
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