Colpo di scena a Melbourne nella finale femminile degli Australian Open, dove il pronostico della vigilia viene ribaltato da Elena Rybakina. La kazaka si aggiudica il titolo superando in tre set Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, al termine di una battaglia intensa e spettacolare conclusa con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-4 dopo oltre due ore di gioco.
Rybakina trionfa agli Australian Open
In attesa della finalissima maschile tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, in programma il 1° febbraio, il pubblico della Rod Laver Arena ha assistito a una sfida femminile di altissimo livello. Rybakina, già campionessa a Wimbledon nel 2022, ha mostrato grande solidità mentale nei momenti chiave, confermando di essere una delle giocatrici più complete e temibili del circuito.
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Il match è stato equilibrato fin dall’inizio. Nel primo set la kazaka ha imposto il suo tennis potente e lineare, sfruttando al meglio il servizio e strappando il break decisivo. Sabalenka ha reagito nel secondo parziale, alzando l’intensità e pareggiando i conti con maggiore aggressività da fondo campo. Tutto si è deciso nel terzo set, dove Rybakina ha mantenuto i nervi saldi, trovando il break nel momento cruciale e difendendolo fino all’ultimo game.
Per la 26enne, nata a Mosca e attuale numero 5 del ranking WTA, si tratta di un successo di enorme valore. Da lunedì tornerà tra le prime tre del mondo, eguagliando il miglior piazzamento della sua carriera. Inoltre, subentra nell’albo d’oro alla statunitense Madison Keys, vincitrice dell’edizione 2025, confermando la sua continuità ai massimi livelli.
Disfatta Sabalenka
Delusione invece per Sabalenka, che vede sfumare il terzo trionfo consecutivo a Melbourne dopo i successi del 2023 e 2024. Nonostante la sconfitta, la bielorussa resta saldamente al vertice del ranking, ma questa finale dimostra come il dominio nel tennis femminile non sia dato per scontato. Anche la numero 1 del seeding dovrà lottare per mantenere saldo il suo posto in classifica, e Rybakina, dopo il match di oggi, ne è la prova più evidente.
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