Desiderio esaudito per Jannik Sinner. Carlos Alcaraz batte 6-4 6-4 Valentin Vacherot nella semifinale del Masters 1000 di Montecarlo e raggiunge il suo duellante preferito. “Valentin(Vacherot,ndr)continua a mostrare quello di cui è capace– aveva detto poco prima dell’esito l’altoatesino –ma Carlos è il favorito“.
E proprio sullo spagnolo, il numero due aveva messo gli occhi, “è il motivo per cui ci si allena, per cui ci si sveglia la mattina“, quindi “affrontarlo prima del Roland Garros per me sarebbe un test importante, ma non ho nulla da perdere: già arrivare in finale per me è importante“. Ebbene, nella partita di domani i due campioni, oltre al titolo del torneo, si sfideranno sul ranking. Un match succulento perchéchi vincerà infatti si assicurerà la vetta della classifica Atp.
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Sinner vs Zverev
Implacabile, insaziabile, inflessibile. Semplicemente lui,Jannik Sinner. Per l’ottava volta di fila il numero due al mondosi abbatte su Zverev e conquista per la prima volta la finale del Master 1000 di Montecarlo. Firmando una semifinale senza storia.
L’altoatesino si impone, senza se e senza ma, con un6-1 6-4 in appena un’ora e 23 minuti. Neanche il tempo di scendere in campo che l’esito del match è già chiaro a tutti: imbarazzante la superiorità dell’azzurro rispetto al numero 3. Sinner raggiunge così la finale nel terzo Masters 1000 consecutivo di inizio stagione come Federer nel 2006, Nadal nel 2011 e Djokovic nel 2015 (l’unico ad averli vinti tutti e tre). A questo punto della carriera il classe 2001 haraggiunto l’ultimo atto in ben 8 Masters 1000 su nove, lasciando la casella bianca solo su Madrid, dove è al momento iscritto.
La Volpe Rossa ha ormaiimparato a disinnescare l’arma più pericolosa del rivale, e uno Zverev dimezzato al servizio non ha alcuna possibilità di fare partita pari. Insomma, il chiaro segnale della clamorosa qualità di risposta di Sinner, il cui ritmo resta a dir poco indigesto a Sascha,specialmente quando si tratta di cambi repentini sul suo dritto.
Ebbene, il match ha visto in campo un classico Sinner chirurgico che non ha concesso palle break e il break decisivo nel decimo game del secondo set. Una sintesi? Poco da dire, in fondo al campione di Sesto Pusteriasono bastati 9 giorni sulla terra per metabolizzare il rognoso passaggio dal cemento al rosso.
E tutta la soddisfazione arriva da un sorriso genuino, il solito che lo caratterizza nei post partita, e da parole che solo un atleta come lui può tirar fuori: “Sono molto contento, sono arrivato qui cercando risposte e feedback. Ogni giorno è diverso, ma oggi mi sono sentito molto molto solido sin dall’inizio, giocando bene da fondo campo“.
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