Sinner non dà scampo a Zverev: l’azzurro in semifinale alle Atp Finals di Torino

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Signori e signore, Jannik Sinner. Si schiudono le porte delle semifinali alle Atp Finals di Torino per l’altoatesino numero 1 al mondo sceso in campo contro Alexander Zverev, affrontato e battuto appena una settimana fa nella semifinale di Parigi.

Un match con i controfiocchi che ha lasciato tifosi e appassionati con i brividi a fior di pelle ad ogni punto messo a segno che accorciava le distanze con i match successivi. Scambi intensi, rovesci incrociati fuori misura, attacchi profondi e smash da leccarsi i baffi: potrebbe essere questa in sintesi l’esibizione di Sinner contro un tedesco coraggioso ma permeabile ai tentativi di Jannik di condurlo all’errore.

E così, dopo essersi lamentato della luminosità a intermittenza di un tabellone pubblicitario, Zverev mostra il suo lato vulnerabile, piazzando colpi di rabbia ma senza troppa convinzione contro un Sinner invece in formissima dai colpi senza sbavature. Nonostante i tentativi di ripresa, il tedesco arriva alla disperazione quasi rassegnandosi, mostrando segni di cedimento ai limiti dell’autoironia, tanto da provare a mangiarsi la sua stessa racchetta.

Dopo un primo set più combattuto e iniziato con una certa difficoltà, il secondo sul 15-0 palla corta un po’ presuntuosa di Sinner, è 15 pari. Poi, però, quel colpo al volo di dritto prende in contropiede Zverev ed è 30-15. E ancora, attacco di rovescio che non lascia vie d’uscita al tedesco: arrivano due match point per l’altoatesino. E così, è servizio vincente e la Volpe si conquista la semifinale contro uno Zverev battuto in due set con il punteggio di 6-4 6-3.

Insomma, in meno di due ore di gioco, Sinner si qualifica, da primo del gruppo Bjorn Borg, alle semifinali quando manca ancora una partita del round robin. Un esisto che non poteva essere migliore di così. “E’ stata una partita molto molto difficile, ho servito molto bene nei punti importanti“, ha riconosciuto lo stesso Jannik nell’intervista a caldo post partita spiegando come entrambi abbiano dovuto cambiare tattica di gioco in quanto ormai si conoscono molto, troppo bene.

Le palle corte? C’è tanto lavoro dietro, è importante la confidenza. Dipende anche come arrivi a questo evento, l’ultimo periodo è andato molto bene, ti senti anche meglio nei punti importanti – ha proseguito l’azzurro – Stiamo cercando di andare il più lontano possibile ma nell’altro senso di giocare nel modo giusto. Grazie mille a tutti, il pubblico è stato fantastico“.

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