Con il proseguire della stagione dello sci alpino, abbiamo assistito ad una forma eccellente di Sofia Goggia a St. Moritz – notizia ottima considerando l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico – ma anche ad una commossa e difficoltosa performance di Luca De Aliprandini in Val d’Isère, in pensiero per le condizioni della fidanzata, sciatrice svizzera coinvolta in un grave incidente due giorni prima a St. Moritz che le ha causato lesioni cervicali.
Nella seconda discesa libera di St. Moritz, Goggia ha conquistato il suo primo podio stagionale, il 63° della carriera, dopo averlo mancato per poco il giorno precedente. Sempre sotto i riflettori rimane Lindsey Vonn: la leggendaria sciatrice americana, all’indomani della storica vittoria raggiunta all’età di 41 anni, ha sfiorato un’altra impresa, mancando il trionfo per pochi centesimi a causa della straordinaria prestazione della tedesca Emma Aicher, giovane talento di 22 anni già alla sua terza vittoria in Coppa del Mondo.
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A St. Moritz la Goggia si è ritenuta soddisfatta della propria gara, pur riconoscendo alcune imperfezioni. Ha ammesso che una lunga curva a destra nel finale, affrontata con troppa velocità, non le avrebbe permesso di mantenere la traiettoria ideale. Nonostante ciò, ha dichiarato di essere contenta per il podio e per la solidità dimostrata sulla pista. La gara del giorno precedente le aveva restituito fiducia dopo un periodo senza allenamenti intensivi in discesa, mentre la prova odierna rappresenta per lei un importante passo verso una condizione ottimale in questa disciplina. Goggia ha poi ricordato con affetto l’amica e collega Lindsey Vonn, sottolineando come la sua presenza in gara sproni tutte a migliorare continuamente.

Ha raccontato di averla incoraggiata a tornare, esprimendo il desiderio di dividere ancora una volta con lei un podio, cosa che si è realizzata oggi: un momento speciale, anche se entrambe ambiscono sempre alla vittoria. Vonn, dal canto suo, ha ammesso di sentirsi stanca dopo le emozioni della giornata precedente e di non aver sciato la parte finale come avrebbe voluto.
Tuttavia, si è detta felice per il podio e motivata a ricaricarsi in vista del Super-G di domani. Per l’Italia, St. Moritz ha regalato anche una brillante prestazione di Laura Pirovano, sesta e sempre più costante ai vertici della classifica. Un podio sembra imminente per lei. Più arretrate invece Roberta Melesi, Elena Curtoni e le sorelle Nicol e Nadia Delago.
Luca De Aliprandini a Val d’Isère: “Michelle mi ha chiesto di gareggiare, non potevo rifiutare”
L’atleta azzurro Luca De Aliprandini ha partecipato al Gigante di Val d’Isère, concludendo al 12° posto nella prima manche e finendo al 26° nella classifica finale. Tuttavia, la sua mente e il suo cuore erano e sono rivolti alla fidanzata, la sciatrice svizzera Michelle Gisin, che appena l’11 dicembre scorso è stata vittima di una brutta caduta durante la seconda prova cronometrata della discesa sulla Corviglia a St. Moritz. Nell’incidente, ha riportato lesioni alla colonna vertebrale e a un polso.

Dopo l’accaduto, De Aliprandini si è subito recato in Svizzera, a Zurigo, per starle accanto durante l’intervento chirurgico, prima di ripartire verso la Francia per prendere parte alla competizione. È stato un vero e proprio tour de force fisico ed emotivo per il trentino classe 1990, originario di Cles, che al termine della gara non ha potuto trattenere la commozione per le difficili ore appena trascorse.
Al termine della seconda manche, De Aliprandini ha condiviso le sue emozioni in un’intervista a RaiSport. Ha spiegato che la sua partecipazione alla gara era un desiderio espresso da Michelle: “La mia presenza oggi? È stata lei a chiedermelo. Per lei era importante che partecipassi qui in Val d’Isère, e non potevo dirle di no. Ma è stata, senza dubbio, la gara più dura della mia vita. Michelle – ha raccontato De Aliprandini, visibilmente commosso e trattenendo a stento le lacrime – mi ha trasmesso tanta forza. Per fortuna, sta migliorando di ora in ora. Ci vorrà del tempo per un pieno recupero, ma considerando tutto, siamo grati che stia bene.”
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