Signori e signore,Tadej Pogacar. A un anno da Zurigo, lo sloveno difende il suo trono sul tetto del mondofirmando per la seconda volta i Mondiali di ciclismoe mangiandosi chilometri a vista d’occhio con uno strappo sul Mont Kigali a 104 km dal traguardo che è stato decisivo. Poi l’ultimo stacco: e il campione si lascia alle spalle anche Del Toro einizia la sua fuga in solitaria durata 66 chilometri che lo porta dritto al traguardo.

La prova in linea élite maschile su strada è andata in scena nelprimo Mondiale africano della storia. Partendo e arrivando a Kigali per un tracciato da 267,5 chilometri in totale e 6096 metri di dislivello, Pogacar ha compiuto una doppietta che passerà alla storia, coronando una stagione che lo ha visto vincere, tra le altre,il quarto Tour de France in carriera.
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𝐶𝑎𝑟𝑜 𝑇𝑎𝑑𝑒𝑗, sei semplicemente incredibile 🎩#Ciclismo#Cycling#Kigali2025#Pogacarpic.twitter.com/NQ3vCXCAxF
— Eurosport IT (@Eurosport_IT)September 28, 2025
Insieme a lui, però, da tenere sott’occhio c’era un altro gigante in cerca del bis. Si tratta diRemco Evenepoelche dopo aver dominato la cronometro di domenica scorsa, cercava la doppietta mai riuscita a nessuno, ovvero vincere nelle stessa edizione dei Mondiali di ciclismo su strada sua la prova a tempo che quella in linea. Purtroppo, però, non è stata la sua gara migliore. La pedalata del belga sembrava buona ma è stato più volte costretto asfilarsi dal gruppo e continuare a chiamare l’ammiraglia per problemi al sellino.

E così, dopo le varie attese e i vari cambi, Remco ha tentato a 50km e 3 giri al termine, a tirare nuovamente per recuperare su Pogacar, ma il distacco sullo sloveno continua a restare invariato, 1’14”. Ma Pogacar continua ad andare da solo.A questo punto, salvo crisi dello sloveno, si corre per il podio.

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