Paralimpiadi Milano Cortina: oro per l’atleta ucraina, mentre la Russia rientra nel medagliere

Le Paralimpiadi sono iniziate e sul medagliere compaiono sia l’Ucraina sia la Russia per la prima volta dallo scoppio del conflitto. L’atleta ucraina Kononova ha vinto l’oro ed ha dedicato la sua medaglia al suo popolo, mentre l’atleta russa Voronchikhina ha vinto un bronzo ed ha mostrato la sua felicità nel poter gareggiare con la sua bandiera. Uno scenario che porta i Giochi Paralimpici Invernali sul piano politico

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Sono iniziate leParalimpiadi e l’Ucraina per ora è prima sul medagliere con 3 medaglie d’oro, un argento e due bronzi. La sciatrice paralimpica ucrainaOleksabndra Kononovaha dedicato il suo oro nel biathlon sprint al suo Paese: “Gloria all’Ucraina. Sono davvero felice evorrei dedicare la mia vittoria a tutto il popolo e all’esercito ucraino perché stiamo vivendo tempi difficili. Siamo in guerra e l’Ucraina sta combattendo”.

Inoltre, l’atleta ha proseguito il suo discorso dicendo:“Sono davvero felice di aver vinto la medaglia d’oro oggi,ci sarà l’inno dell’Ucraina. È stato un duro lavoro, non è facile allenarsi quando c’è la guerra. Kononova ha quindi dedicato la vittoria al suo Paese, riportando al centro un tema molto dibattuto in queste Paralimpiadi: il fatto che gli atleti russi e bielorussi possano partecipare sotto la loro bandiera, per la prima volta dopo lo scoppio della guerra.

Paralimpiadi Milano Cortina, Ucraina e Russia nel medagliere

Dall’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali, anche laRussia-cheper la prima volta partecipa senza la bandiera neutraè nuovamente presente nel medagliere. La prima a conquistare una medaglia è stata l’atletaVarvara Voronchikhina, che ha vinto il bronzo nella discesa libera femminile. La sciatrice alpina dopo la vittoria ha dichiarato:Per noi è stato un lungo periodo senza una bandiera. Sono davvero felice e anche tutto il mio paese e i miei compagni di squadra lo sono”.

Una conquista che ha messo nero su bianco, all’interno del medagliere, le polemiche sollevate dopo la scelta di far partecipare gli atleti russi e bielorussi non più come atleti individuali neutrali. Per via della guerra in corso tra Russia e Ucraina, il dibattito su questa scelta del Comitato Paralimpico Internazionale si è acceso ediversi Paesi hanno boicottato la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpicia Verona. Tra questi, non hanno partecipato all’evento: Ucraina, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia. La scelta del Cpi ha portato le Paralimpiadi ad essere un evento con un’attenzione politica piuttosto che sportiva, rischiando di sottolineare una divisione dalle Olimpiadi che non dovrebbe esistere.

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