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L’Italia in corsa per le Olimpiadi del 2036: idea Giochi “diffusi” tra Torino, Milano e Genova

Asse tra Piemonte, Lombardia e Liguria: sostenibilità, riuso degli impianti e modello innovativo per puntare ai Giochi estivi

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L’idea prende forma e guarda lontano: dopo le esperienze delle Olimpiadi invernali di Torino 2006e della recente Milano-Cortina 2026, il Nord-Ovest italiano si candida a ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. L’orizzonte temporale individuato è il 2036, con una possibile alternativa nel2040.

Piemonte-Lombardia-Liguria: Olimpiadi “diffuse”

Il progetto nasce dalla sinergia tra le RegioniPiemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova. Un asse strategico che punta a valorizzare un sistema territoriale già fortemente integrato sotto il profilo economico, infrastrutturale e culturale. L’obiettivo è ambizioso: proporre un modello diOlimpiadi “diffuse”, distribuite su più sedi, capace di ottimizzare risorse e ridurre l’impatto ambientale.

Proprio il tema della sostenibilità rappresenta uno dei pilastri della candidatura. L’intenzione delle istituzioni coinvolte è quella di limitare al minimo nuove costruzioni, privilegiando invece il riutilizzo di impianti sportivi, strutture universitarie e spazi fieristici già esistenti. Un approccio in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale, sempre più orientato verso eventi sostenibili e a basso impatto.

L’eredità di Torino 2006 e Milano-Cortina 2026

A sostenere la fattibilità del progetto c’è anche l’esperienza maturata negli ultimi anni nell’organizzazione di grandi eventi internazionali. Il patrimonio lasciato daTorino 2006e quello derivato daMilano-Cortina 2026rappresentano una base solida su cui costruire una candidatura credibile e competitiva a livello globale.

In questa fase iniziale, il percorso è ancora esplorativo. È stato infatti avviato un primo tavolo operativo tra le istituzioni coinvolte, con la creazione di un gruppo interistituzionale incaricato di sviluppare uno studio preliminare. Il confronto proseguirà con il CONI, il Governo e gli altri attori del sistema sportivo e accademico.

Solo al termine di questa fase di analisi e dialogo verranno prese decisioni formali sulla candidatura. Ma il segnale è chiaro: il Nord-Ovest vuole giocare una partita importante, puntando su innovazione, collaborazione e visione strategica per riportare ancora una volta i riflettori olimpici sull’Italia.

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