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MotoGP, nei test di Sepang a dominare è la pioggia: vola la Honda con Joan Mir

La pioggia sul tracciato ha condizionato questa prima fase di test in previsione dell'inizio del campionato mondiale di MotoGp. La Yamaha si è "ritirata" dopo la caduta di Quartararo, bene Honda e Ducati

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Prima il forfait della Yamaha e poi di nuovo la pioggia incessante. Nella seconda giornata di test MotoGp a Sepang si parte con il freno a mano tirato a causa dell’acquazzone malese.

I risultati dei test

È tempo di test per la MotoGp, in vista del Mondiale che prenderà il via il 28 febbraio con la tappa thailandese. Le prove di Sepang stanno già dando delle prime risposte ai nuovi assetti motociclistici, ma la pioggia costante sta condizionando non poco le prestazioni dei piloti. A questo si aggiunge anche la decisione di non correre da parte della scuderia giapponese Yamaha, che si è presa del tempo per analizzare la problematica riscontrata ieri sulla moto del loro pilota, Fabio Quartararo. Il francese ha subito una pesantissima caduta nella curva 5, causandogli una frattura al dito della mano. L’infortunio è bastato a far ritirare dai test la Yamaha, che per i prossimi due giorni resterà ai box, affinché venga individuato con certezza il problema delle M1.

La giornata ha visto le moto ferme nei garage per tutto il pomeriggio a causa delle condizioni climatiche, ma dai test del mattino si è potuto assaggiare già qualche spunto interessante: a primeggiare sul tracciato di Sepang è stato Joan Mir con la sua Honda, che in 1:56.874 ha migliorato di sei decimi il suo best lap delle qualifiche dell’ottobre scorso. Alle spalle della giapponese Honda, l’italiana Ducati VR46 di Morbidelli e Di Giannantonio.

A seguire Acosta e Vinales, e 15° crono per il campione del mondo in carica Marc Marquez. Meglio di lui, suo fratello Alex, arrivato 12esimo, ma anche lui vittima di una caduta alla curva numero 5, fortunatamente senza esiti gravi. Ottava la Ducati di Pecco Bagnaia, sesta invece l’Aprilia di Marco Bezzecchi, che si è comunque detto “molto contento”, visto il suo recente rinnovo contrattuale con la casa di Noale. “Ci mancano ancora diverse cose da provare e valutare nei test, c’è molto lavoro da fare e dobbiamo rimanere con i piedi per terra“, ha spiegato il pilota italiano.

Il comunicato della Yamaha

Tornando alla questione Yamaha, il direttore tecnico della scuderia ha fatto il punto sulla situazione, spiegando i motivi delle assenze dei piloti sulla pista: “Ieri abbiamo controllato cosa fosse successo sulla moto di Quartararo: pensiamo di aver capito, ma non siamo ancora sicuri della causa e quindi, per una questione di sicurezza dei nostri piloti ma anche degli altri, abbiamo deciso di non girare più finché non verrà risolta la problematica“.

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