I piloti dellaMotoGpsono pronti a scendere in pista per una nuova promettente giornata di gara. L’ultimo atto in Austria, a Spielberg, inizierà alle 14 salvo imprevisti climatici. Sembra che proprio qualche minuto prima dell’inizio si previsto un’acquazzoneche potrebbe rendere le condizioni della pista inconciliabili con la corsa. Inoltre, almeno finora, i piloti non hanno disputato alcuna sessione sul bagnato.
Nel corso di questa gara,Alex Marquez partirà svantaggiato. Lo spagnolo dovrà infatti scontare unlong lap penaltyriferito alla gara di Brno, quando aveva steso Joan Mir. Si tratta di una sanzione che impone al pilota di compiere un giro più lungo degli altri partecipanti.
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Solitamente si tratta di un percorso di fuga necessario a rallentarlo e permettergli di scontare la penalità. Al momento, la griglia di partenza vedein prima posizione Marco Bezzecchi, seguito da Alex Marquez, Francesco Bagnaia, Marc Marquez ed Enea Bastianni.
Marc Marquezpartirà quarto dopo che nel corso delle qualifiche della MotoGp, a meno di 3 minuti dalla fine del Q2,ha perso l’anteriore in curva 2 ed è finito sulla ghiaia. Nonostante i danni alla sua Ducati, il pilota è riuscito a lanciarsi in un ultimo attacco, senza però riuscire a superare il quarto posto. Qualche difficoltà anche perPecco Bagnaiadurante la Sprint Race di ieri.
MotoGp: Bagnaia a il problema alle gomme nella Sprint Race
Il pilota ha prima sbandato in partenza, poi una gomma ha smesso di funzionare dopo pochi giri. Lo scuotimento della moto ha quindi rovinato la gara anche nel rettilineo. Una forte delusione per il due volte campione del mondo, che ha chiesto spiegazioni in vista della gara odierna. Oggi si è espressoPiero Taramasso, responsabile Michelin, che a SkySport ha sostenuto che sulla storia delle gomme, costruite due mesi fa, non vi sarebbe nulla di strano.
“I parametri di funzionamento, fino al 4°-5° giro, erano sotto controllo, poi appaiono delle oscillazioni laterali importanti“, ha riferito, aggiungendo che il suo team dovrà proseguire con le analisi per valutare ogni possibile fattore che ha influito sul malfunzionamento. Nel prossimo futuro, quindi, sarà possibile avere un quadro più chiaro di quanto accaduto.
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