Unagara surrealequella che si è appena conclusa al circuito Motegi in Giappone, dove una serie di eventi incredibili hanno portato a unavittoria doppia per la Ducati. Da un latoPeccoBagnaia che, dopo weekend piuttosto duri,torna a far sognare l’Italiaconquistando un primo posto sudatissimo; dall’altro c’èAlex Marquez che, pur essendo arrivato secondo, raggiunge con cinque giornate di anticipo il titolo di campione del mondo.
C’è grande commozione tra i piloti, che hanno appena preso parte ad una delle gare più iconiche di questa stagione.A completare il podio, dietro i due campioni, c’è Joan Mir, che conclude un’ottima gara con sei secondi e mezzo di stacco da Bagnaia. Seguono Marco Bezzecchi in quarta posizione, Franco Morbidelli, Alex Marquez che chiude sesto e ben lontano da suo fratello.
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“Ho lottato tanto e ora sono tornato a vincere“, le prime parole del nove volte campione del mondo dopo la vittoria che sembra avergli regalato il tanto agognato titolo. Dopo una stagione spettacolare, in cui le vittorie sono fioccate e i podi sono sempre stati presenti,Marc Marquez sembra pronto a lasciarsi alle spalle i brutti ricordi. A Marquez è stato mostrato un video con tutti i momenti salienti della sua carriera, compreso il suo infortunio. Il pilota si è teneramente commosso, consapevole della fatica che ha incontrato in questi mesi. Ora, però, è tornato il momento di festeggiare e Marquez è pronto a rompere tutti i record-
MotoGp, il fumo di Pecco e la determinazione di Marquez
La gara di motogp a Motegi in Giappone era iniziata con tutta la tensione tipica di una gara di queste dimensioni.Marc Marquez correva con la consapevolezza di strappare il titolo con netto anticipoe tutti gli altri sono scesi in pista con la consapevolezza di avere l’opportunità di superare lo spagnolo. Il campione della Ducati, infatti, aveva utilizzato parole poco rincuoranti prima della partenza. “Sarà una gara difficile, non abbiamo il feeling che speravamo, ma proveremo a limitare i danni e dare il massimo“, aveva sostenuto.
In partenzaBagnaia parte in pole, pronto a condurre la gara per tutti e 24 i giri. Marc Marquez, invece, compie quale errore, ma riesce comunque a conservare la terza posizione dietro ad Acosta. L’inizio della gara per lo spagnolo è una sorta di riscaldamento: nessuno strappo, nessuna mossa azzardata, ma solo tanta consapevolezza dell’importanza di questa giornata.
Per i primi giri, Bagnaia resta il più veloce e conduce una gara che sembra sempre più sprezzante.A 14 giri dalla fine, invece,Marc Marquez assume consapevolezza e riesce a passare Acostae a prendersi la seconda posizione. Si trova ora a ben 4 secondi di distanza da Pecco. Poco dopo, Acosta viene superato anche da Joan Mir, che riempe di orgoglio la Honda nel Gran Premio che si è svolto in casa.
A nove giri dalla fine, poi, succede l’impensabile.Bagnaia inizia a perdere grandi fumate dallo scarico. Il ritmo resta ottimo, ma in casa Ducati inizia a crescere la preoccupazione. Intanto Bezzecchi scavalca Acosta e sale in quarta posizione. Giro dopo giro il pericolo di un rientro ai box per Bagnaia diventa sempre meno probabile. L’italiano non molla e sembra convinto di non voler lasciare a Marquez la soddisfazione di vincere la gara e il titolo nella stessa giornata.
Intanto, Marquez recupera e arriva a due secondi da Pecco, mentrenel box Ducati la tensione è massima. La bandiera a scacchi segna la vittoria di Bagnaia a l’ovazione del pubblico che oggi celebra ben due campioni. Una gara senza precedenti, che dimostra ancora una volta le sorprese che ogni circuito può regalare.
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