Jorge Martin ha confermato di avere un rapporto davvero speciale con il Circuito Bugatti: dopo averconquistato la Sprint di ieri, ha concesso il bis nella gara lunga, andando ad ottenere il suo primo successo domenicale e la sua prima doppietta con i colori del marchio veneto.
La lotta per il titolo 2026 dellaMotoGPsta diventando sempre di più un derby in famiglia Aprilia, ma la domenica di Le Mans è destinata a rimanere indimenticabile nella storia della Casa di Noale, che perla prima volta ha monopolizzato tutte e tre le posizioni del podio.
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Una vittoria che mancava dal 2024, portando a casa la gara lunga
Per lui si tratta della nona vittoria in carriera nella classe regina, ma soprattutto diun sigillo che mancava addirittura dal Gran Premio d’Indonesia del 2024, anno del suo titolo iridato. Una vera e propria chiusura del cerchio, che mette definitivamente alle spalle un 2025 da dimenticare tra infortuni e tensioni interne.
Se ieri il madrileno era stato implacabile alla partenza, portandosi dall’ottava alla prima posizione nello spazio di poche curve, questa volta ha costruito il suo successo alla distanza.Il suo scatto stavolta non è stato altrettanto felinoe nelle prime fasi della corsasi è ritrovato addirittura in settima posizione.
Una marcia in più per Martin e la caduto di Pecco Bagnaia
E’ nella seconda metà di gara però, dopo essersi portato in quarta posizione, che ha cambiato decisamente ritmo,impostando un passo insostenibile per tutti, compreso il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi, che invece aveva preso le redini della corsa fin dalla primissima curva.
Dopo aver approfittato della caduta di Pecco Bagnaia, avvenuta nel corso del 16° giro quando il ducatista era in seconda posizione, si è rifatto sotto alla KTM di Pedro Acosta e a 7 giri dal termine è riuscito ad infilare con decisione il connazionale nell’incrocio della chicane 3-4.
Vittoria che permette a Martin quasi di pareggiare Bezzecchi nella classifica iridata
Una volta alle spalle di Bezzecchi, “Martinator” ha dato subito la sensazione di averne di più del riminese ed infatti è andato a riprenderlo nello spazio di pochi giri,trovando il varco per infilarsi sempre alla chicane 3-4,quando di tornate al termine ne mancavano solamente tre.
Passato al comando, il madrileno poi ha confermato che oggi non c’era niente da fare per la concorrenza ed ha subito costruito un margine di sicurezza sulla RS-GP gemella, che ha amministrato alla grande fino alla bandiera a scacchi.Un trionfo pesante, che gli permette di andare quasi a pareggiare i conti nei confronti di Bezzecchi anche nella classifica iridata, nella quale ora l’italiano lo precede di appena una lunghezza.
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