L’allenatore di Lindsey Vonn,Aksel Lund Svindal, ha espresso il suo parere dopo l’allenamento per la discesa libera di Milano Cortina, il primo in preparazione alla gara olimpica successivo alla rottura del legamento crociato anteriore e del menisco. Ha sottolineato che la sciatrice ha gestito la situazione con intelligenza, senza eccedere, e pur avendo commesso un piccolo errore nella parte bassa della pista, il resto della sua prestazione è parso solido e ben calibrato.
Più significativo ancora, ha dichiarato di non aver notato alcuna asimmetria tra il lato destro e quello sinistro della sciata, un aspetto fondamentale dell’allenamento odierno. Concludendo la sua analisi, ha definito Vonn una vera combattente. L’azzurra Federica Brignone, dopo la prova della discesa libera sulle Tofane, ha commentato: “Infortunio per Vonn? Se avesse avuto un problema serio come il mio, oggi non sarebbe qui. Quando è successo a me, dopo tre giorni ero con le stampelle, anzi su una sedia a rotelle. È una situazione diversa, ma lei è indubbiamente una grande donna e ha un coraggio immenso“, riferendosi alla rivale Vonn che, nonostante l’infortunio al ginocchio, ha scelto di gareggiare.
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Milano Cortina, il mistero legato all’infortunio al ginocchio di Lindsey Vonn dopo Crans Montana
La gara di Milano Cortina segnerà l’ultima partecipazione olimpica della campionessa statunitense Lindsey Vonn, ma le speculazioni sulle sue reali condizioni fisiche continuano a tenere banco nel dibattito pubblico. Dopo la caduta avvenuta domenica scorsa a Crans Montana, Vonn, 41 anni, aveva dichiarato immediatamente una presunta rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Un infortunio grave che, in condizioni normali, avrebbe escluso chiunque dalla possibilità di partecipare alle Olimpiadi.
Nonostante ciò, ha annunciato la propria presenza e, grazie all’utilizzo di un tutore avanzato, Vonn è tornata ad allenarsi in vista della discesa programmata per domenica 8 febbraio di Milano Cortina. È difficile immaginare che la campionessa stia affrontando una rottura completa del legamento crociato, poiché tali lesioni solitamente limitano seriamente anche il semplice cammino. Anche con il supporto di sci e tutori, gareggiare in queste condizioni sarebbe estremamente complicato e rischioso.
Ciò fa ipotizzare che la Regina delle Nevi possa star giocando una mossa strategica, descrivendo una situazione fisica più grave di quella reale. L’ipotesi più plausibile è che, nella caduta a Crans Montana, abbia subito una distorsione o un lieve coinvolgimento del menisco, traumi nettamente meno invalidanti rispetto a una rottura del legamento crociato.
Durante la discesa libera di Crans Montana, successivamente annullata a causa delle cadute a catena di diverse atlete, Lindsey Vonn era finita nelle reti di protezione, riportando un infortunio all’articolazione sinistra. Eppure, malgrado l’episodio, l’obiettivo della campionessa sembra chiaro: conquistare una medaglia olimpica sulla pista che sente sua. Finora, l’atleta statunitense si è aggiudicata un solo oro olimpico nella discesa libera ai Giochi di Vancouver 2010.
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