Jonas Vingegaard festeggia la vittoria del Giro d’Italia, già assicurata ieri con la quinta vittoria di tappa, mentre Jonathan Milan festeggia sul traguardo di Roma. Il circuito costruito all’interno della Capitale premia infatti il velocista italiano e portacolori della Lidl-Trek, che domina una volata al cardiopalma, nella quale la maglia ciclamino Magnier non è protagonista. Vano il tentativo di Ganna.
Milan vince l’ultima tappa, Vingegaard festeggia la vittoria del Giro
Jonathan Milaninterrompe il digiuno e vince l’ultima tappa, Jonas Vingegaard solleva il trofeo del Giro d’Italia: è questo il verdetto finale sul traguardo di Roma, chiudendo un’edizione dominata dal danese . La corsa rosa si chiude con la passerella conclusiva, 131km che comprendono un tratto introduttivo prima degli otto giri del circuito da 9.5km tra le meraviglie di Roma. Le prime fasi della tappa vengono vissute bassi ritmi, con la consueta festa del gruppo e della Visma-Lease a bike per la vittoria di Jonas Vingegaard, dopo di che la corsa si accende
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Il primo tentativo di fuga viene sventato, poi scatta un quartetto: Sobrero (Lidl-Trek), Campenaerts (Visma-Lease a bike), Rochas e Cavagna (Groupama-Fdj). Il gruppetto guadagna al massimo una quindicina di secondi e viene tenuto d’occhio dal gruppo dei big, che punta alla volata e li raggiunge quando mancano 20 km. Il gruppo così si spezza in due favorendo un altro tentativo: Ganna (Netcompany-Ineos) scatta con Sobrero e Stuyven (Soudal-Quick Step).
Per l’azzurro ha inizio un’autentica cronometro individuale che lo contrappone al gruppo, visto che i compagni d’azione diMilan e Magnier non collaborano. Il vantaggio massimo è di venti secondi, ma l’azione si spegne quando mancano 3 km e il gruppone può così lanciarsi verso lo sprint. Qui Magnier e Groenewegen rimangono chiusi, mentre Jonathan Milanè il protagonista di una volata bellissima. L’azzurro della Lidl-Trek trionfa a Roma e si sblocca, precedendo Lonardi in una doppietta tutta italiana. Festeggia Milan e festeggia anche Vingegaard, che sale sul podio (con Gall e Hindley) da vincitore e conquista la tripla corona: Giro, Tour e Vuelta.
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