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La legge Marquez funziona anche in Ungheria

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Marc Marquez, il Cannibale di piste, prosegue la sua corsa verso il settimo titolo mondiale nella classe regina, il nono in totale. Lo spagnolo della Ducati mette e segno la sua settimana doppietta consecutiva sprint/MotoGp anche in Ungheria e firma con la solita fame la decima vittoria stagionale, bollando con la garanzia questo 2025 come un assolo infinito.

E così, senza timidezza batte il connazionale Pedro Acosta (ktm) lasciando a Marco Bezzecchi il terzo posto su Aprilia. La prestazione del signor Marquez, che è a tre punti dal raggiungere il suo record personale di 10 vittorie consecutive in MotoGP, lo porta ad avere un vantaggio di 175 punti sul fratello minore Alex, a otto gare dalla fine.

E’ duello Marquez vs Bazzecchi

Lungo il tracciato insidioso di Balaton Park va in scena un duello tra Marquez e Bezzecchi con lo spagnolo che giro dopo giro si avvicina al traguardo. Poi, la staccata di curva 1 all’undicesimo giro che vale il comando della gara. Quindi, dopo quel brivido in partenza con il contatto avuto con Bezzecchi proprio in circa 1, il Cannibale tenta di replicare subito, ma tampona l’Aprilia e perde anche una posizione a favore di Morbidelli retrocedendo al terzo posto e recuperando tutto d’un fiato

Nella prima curva ho lasciato i freni per evitare di andare al contatto con Bezzecchi, poi me lo sono ritrovato davanti in curva 2 e abbiamo rischiato di cadere” ha commentato lo spagnolo a margine della gara spiegando come la sua prestazione sia evoluta nell’arco della corsa “ma sono stato paziente nei primi giri e quando la soft ha iniziato a calare ho pensato ad attaccare e sono riuscito a mettere insieme un ottimo passo e a risalire giro dopo giro. Non vorrei svegliarmi, non mi sembra normale, vincere 14 gare di fila, contando le sprint”. 

Insomma, come lo stesso Cannibale lo definisce, “è un sogno”: “Vincere così tanto mi rende felice, specie per il feeling con la moto che è molto buono. Sono consapevole però che non sia normale vincere così: arriveranno delle piste dove gli altri mi batteranno, ma per ora siamo contenti“. Marquez potrebbe quindi essere proclamato campione del mondo della MotoGP già al Gp di San Marino, a sette gare dalla fine della stagione se, fino ad allora, totalizzerà 70 punti in più del fratello Alex, rimasto a secco in Ungheria per una caduta al secondo giro.

Una gara adrenalinica che ha fatto emergere anche altre situazioni da segnalare. Perché mentre Francesco Bagnaia sembra sulla strada di una timida ripresa, che, partito 15/o, chiude in nona posizione, Jorge Martin, da 16esimo si aggiudica il quarto posto a tre secondi dal compagno di squadra e su una pista dove i sorpassi sono complicati. Il campione in carica sembra essere tornato ai suoi livelli, dopo mesi di sofferenze e sfortune. 

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