Marquez, il Cannibale della Sprint

Il Cannibale del Mondiale si conferma ogni volta che sale in sella e nonostante i problemi di pressione alle gomme vince la Sprint Race del Gran Premio della Repubblica Ceca senza sbavature

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Un caos non previsto, ma con il solito 93 a tagliare il traguardo. Marc Marquez si conferma Cannibale delle Sprint vincendo nonostante tutto anche a Brno. Non c’è caldo che tenga, né pressione delle gomme che possano condizionare la gara della Ducati con in sella lo spagnolo. Con la solita dimestichezza è riuscito a gestire la prova corta a differenza del compagno di scuderia Pecco Bagnaia che non è riuscito a performare come avrebbe dovuto. 

Sul circuito ceco, le Ducati ufficiali di Marquez e di Pecco, partito dalla pole position ma settimo al traguardo, a metà gara percepiscono qualcosa che non va come dovrebbe. Iniziano a soffrire di un problema di pressione agli pneumatici, quando si trovano in prima e seconda posizione. Condizione che obbliga i due piloti a rallentare, a sfilarsi e a farsi sorpassare da diverse moto per far salire la pressione minima. 

Ma anche in questo, Marquez lascia la sua firma con l’abilità sola del Cannibale di farsi superare solamente da Acosta e a sorpassarlo a poco più di un giro alla fine e con pressione delle gomme stabile. Lo spagnolo, al termine dello Sprint spiega il problema che ha gestito egregiamente: ”Ero estremamente al limite con la pressione delle gomme, nel momento in cui ho capito di essere in regola sono tornato a spingere”. Una breve indagine, proprio sulle gomme, ha tenuto in stand by qualche manciata di minuti l’esito del mini gp prima del via libera definitivo dei commissari.

Scenario ben diverso per Bagnaia. Più sfortunato è rimasto legato ad una lotta per il podio scivolando fino al settimo gradino. “In partenza ho avuto un intoppo elettronico che mi dava notifiche sbagliate“, ha spiegato Bagnaia, “poi mi ha segnalato una pressione sbagliata alle gomme e ho seguito le indicazioni cedendo posizioni. Non capivo perché non fossi investigato e abbiamo scoperto che era un’indicazione errata del dashboard”. Un risultato che lascia tanto amaro a Pecco. 

Una gara inusuale, quindi, ma con il più grande dei Marquez che sottoscrive il solito finale. Per il 32enne in Repubblica Ceca si festeggia l’undicesima gara corta vinta sulle dodici disputate finora. Un monopolio a tutti gli effetti nonostante le difficoltà tecniche, dovuti probabilmente ai pochi giri provati sull’asciutto che non hanno permesso ai team di trovare il settaggio giusto per le gomme. Ma Pecco non molla: “Voltare pagina durante la pausa estiva? Sì, ma c’è ancora la gara di domenica. Marc andava un paio di decimi al giro più veloce, ma posso provare a giocarmela“. 

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