È iniziata la settimana che precede al derby d’Italia, la partita più sentita della Serie A. Non solo due squadre a confronto, ma due club che rappresentano la rivalità per eccellenza del calcio italiano. Infatti, questa terza giornata di campionato vedrà di fronteIntereJuventus, due avversarie storiche che in questi ultimi anni si sono rese protagoniste anche per vicende fuori dal rettangolo verde.
Sabato alle 18.00 la Juventus si presenterà al fischio iniziale con due punti di vantaggio:bianconeri a punteggio pienograzie alle vittorie ottenute contro Parma e Genoa e Inter che insegue a 3 punti. Prima trasferta con il botto per inerazzurri, rifilano 5 reti al Toro e conservano la propria rete inviolata. La secondaChivula gioca in casa contro l’Udinese e la rete al 17′ di Dumfries sembra presagire una seconda marcia trionfale dell’Inter. Ma i friulani non ci stanno ad essere una vittima designata: primaagguantano il pareggio su rigore con Davise poi raddoppiano con Atta. Il resto sarebbe pura cronaca, perché ciò che conta è che l’Udinese se ne torna a casa con in tre punti e lascia l’Inter con tanti dubbi sul suo reale valore.
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Sulla cresta dell’onda l’allenatore dei bianconeri, due partite e due vittorie che danno forza e morale all’ambiente.Igor Tudor, subentrato nella scorsa stagione a Thiago Motta, sembra ripagare la fiducia che gli era stata concessa dalla dirigenza della Juventus. Buon finale di campionato lo scorso anno e prime due partite che hanno galvanizzato tifosi e dirigenti. Il tecnico croato ha ora l’opportunità di allungare in classifica e su quella che sembrerebbe essere una diretta rivale.
I nerazzurri diChristian Chivudevono lasciarsi alle spalle il pesante ko subito prima della sosta. Arrivato lo scorso giugno, proverà con i suoi uomini migliori asfatare un maledetto tabùche vede in netto vantaggio gli eterni antagonisti. Sulle spalle di Chivu pesa certamente l’ultima parte della passata stagione, un motivo in più per immaginare un percorso graduale e lontano dai clamori che accompagnano le prime della classe.
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