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Juventus, Elkann e polso fermo: “Nessuna cessione di azioni, fieri di essere azionisti di maggioranza”

Il Ceo di Exor, holding che possiede la quota di maggioranza del club bianconero, è netto e chirurgico ma non sembrano poter mancare apertura a possibili collaborazioni. L'importante? Che gli stakeholders condividano "la nostra ambizione e la nostra passione per il club"

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Dai corridoi di Exor non emerge neanche un sibilo su una possibile intenzione di cedere quote della Juventus, nonostante il gruppo resti aperto a “idee costruttive da parte di tutti gli stakeholders“. A darne conferma e certezza è lo stesso John Elkann, Ceo della holding che possiede la quota di maggioranza della squadra bianconera.

E così, nel giorno dell’assemblea dei soci della Juve, in cui verrà ufficializzato l’ingresso di un rappresentate di Tether all’interno del consiglio d’amministrazione del club, Elkann ha parlato ai microfoni di Reuters svelando qualche retroscena e mettendo i puntini sulle i dove necessario.

Rimaniamo pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo“, ha tenuto a sottolineare il presidente di Exor portando i ricordi indietro nel tempo fino al 1923, quando nacque il rapporto tra la famiglia Agnelli e la squadra, anno della presidenza di Edoardo Agnelli. Una relazione che nel tempo si è sempre più consolidata. “Sosteniamo il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo management team, poiché la nostra priorità resta quella di coniugare risultati sportivi solidi con disciplina finanziaria“.

Certo, le aperture a idee costruttive rimangono strettamente individuate verso coloro che, come ha voluto ribadire l’imprenditore nipote di Gianni Agnelli, “condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club“.

Ad oggi, la maggioranza del club resta è detenuta nelle mani di Exor. Nell’ultimo anno, però, Tether, una delle società leader del settore delle criptovalute con sede a El Salvador ma guidata dal Ceo Paolo Ardoino, piemontese nonché tifoso bianconero, ha acquistato il 10% delle azioni, oltre ad avanzare la proposta di due candidati per il nuovo Consiglio di amministrazione.

Insomma, il controllo è manopolio della holding di Elkann ma nulla esclude che ci possano essere aperture affacciate su orizzonti che potrebbero stagliarsi a possibili collaborazioni. Una cosa è certa: alla base è condizioni necessaria e sufficiente, la passione per la Juventus.

Intanto, la squadra che scende in campo ha subito l’ennesimo esonero del suo allenatore. La Vecchia Signora, ha iniziato il suo nuovo capitolo senza Igor Tudor, esonerato lo scorso lunedì dopo la sconfitta con la Lazio, e si appresta ad affrontare il Campionato sotto l’ala di, per la prima volta, di Luciano Spalletti, che ha esordito lo scorso primo novembre contro la Cremonese.

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