La nuova rivoluzione in casaJuventusaffonda le proprie radici nella provincia emiliana e in quella lombarda.Giovanni Carnevaliè infatti il nuovoamministratore delegato e direttore generale del club bianconero, dopo le dimissioni diDamien Comolli, arrivato a Torino appena un anno fa.
“Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questoClub ricco di storia e identità– ha sottolineato Carnevali ai canali ufficiali del club –Ringrazio la Società, l’azionista di maggioranza eJohn Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata.Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e unfuturo di successi“.
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Juventus, chi è Giovanni Carnevali
La storia professionale di Giovanni Carnevali inizia dalla Milanese e dal Monza, dove negli anni ’80 conosce e lavora prima con Ariedo Braida e poi conBeppe Marotta(attuale amministratore delegato dell’Inter ndr) due maestri nella gestione di un club di calcio e delle dinamiche del mercato. Nel 1996 fonda la società Master Group Sport, azienda che si occupa di marketing ed eventi sportivi, ma è nell’estate del 2014che compie il grande salto, quando Giorgio Squinzi gli consegna le chiavi delSassuolo. Qui arriva la promozione in Serie A, dove la squadra rimane per nove stagioni di fila, e una storicaqualificazione all’Europa League. Senza dimenticare l’inaugurazione del centro sportivo e il restyling delMapei Stadium, uno de primi impianti di proprietà.
“Dopo 13 anni, lascio un club che considero casa. Desidero ringraziare la famiglia Squinzi, Veronica e Marco, che mi hanno dato fiducia e l’opportunità di vivereun’esperienza umana e professionale unica” ha dichiarato Carnevali dando l’addio ai neroverdi. A Torino lo attende una sfida difficile ma stimolante, visto che a lui John Elkann ha affidato il compito diricostruire la Vecchia Signora dopo la mancata qualificazione in Champions League. Il nuovo ad succede a Damien Comolli, che a sua volta aveva preso il posto di Cristiano Giuntoli.
Le sfide che attendono Carnevali alla Juve
La Continassa accoglie dunqueil terzo dirigente in tre anni, che questa volta potrà contare su unGiorgio Chiellinisempre più coinvolto nelle dinamiche societarie e sul tecnicoLuciano Spallettiche ha da poco rinnovato fino al 2028. Tra le priorità del neo dirigente c’è qualcheplusvalenza da realizzare entro il 30 giugnoper sistemare un bilancio appesantito dai mancati introiti Champions e un paio di rinforzi da consegnare a Spalletti in vista del raduno di luglio. A cominciare dal difensoreTarik Muharemovic, che viene da un’ottima annata al Sassuolo e su cui la Juve vanta già il50% della futura rivendita. E magari si riuscirà anche a rinnovareDusan Vlahovic, che si sta guardando attorno ma non ha ancora trovato unanuova squadra.
Da parte sua, Damien Comolli esce di scena dopo un anno complicato, funestato dascelte di mercato erratee condita da un feeling mai davvero sbocciato né con Spalletti né con l’ambiente della Continassa. Nell’andarsene, tuttavia, il francese ha mostrato tutta lapolitessetransalpina. “Desidero ringraziare John Elkann ed Exor per avermi offerto l’opportunità di lavorare per questoprestigioso Club“, ha dichiarato nel suo saluto di commiato, rivolgendo anche “un ringraziamento speciale aitifosiper il loro incredibile sostegno. Sono loro a rendere questo clubun luogo davvero unico e speciale“.
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