Spalla a spalla, marciando sullo stesso percorso nel centro diBirmingham. Per un momento, un istante dal valore dell’eternità e poi quell’ultimo passo di marciaimmerso nell’oro.Massimo Stano e Sofia Fiorini, il doppio trionfo azzurro nella maratona di marcia, maschile e femminile. E non solo, perSofia è anche record del mondo, perMassimo è primato europeo.
“Volevo essere come Cova e Tamberi, un italiano che ha vinto tutto. Ma comincio ad essere vecchio (34 anni), e gli acciacchi si sentono“, le prime parole a margine della gara di Stano che spiega come “per fortuna ho accanto una squadra straordinaria, due angeli di fisioterapisti che mi hanno portato qui nelle migliori condizioni“.
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Ha chiuso con8 secondi di vantaggio sullo spagnolo Lopez, e come puntualizza Massimo: “La mia esperienza ha fatto tanto, su di un percorso così duro. Mi sono focalizzato sull’obiettivo“. Insomma, un trionfo della marcia italiana, considerando anche le condizioni non favorevoli, sotto un sole che spacca l’asfalto, 4 gare in contemporanea, un percorso così. “Sembrava quasi che gli organizzatori volessero togliersi alla svelta il fastidio – non mi dà buone sensazioni. Ma noi atleti possiamo rispondere regalando spettacolo, come oggi. La marcia è viva!“, chiosa Stano con l’orgoglio pulsante nel petto.
Intanto, Sofia comincia a salutare e dare “cinque” al pubblico quando mancano ancora diverse centinaia d metri. Poi il sorriso smagliante segno di una consapevolezza troppo bella per essere vera: un oro per 42 chilometri di sali e scendi, con asfalto di ogni genere, il caldo che attanaglia.
“All’inizio ho sofferto, perché volevo andare subito forte ma i tecnici mi dicevano che ci vuole pazienza in una gara così lunga. E allora, ho atteso il segnale: quando mi hanno dato il via, ho aperto il gas e cominciato a marciare per davvero“, esordisce così Fiorini senza nascondersi dalle sue difficoltà, che dopo 2 ore e mezza, proprio quando tra i maschi Stano stava per passare al comando,lei aveva solo 14 secondi di vantaggio sulla seconda.
“Pratico la marcia fin da quando ero piccola, ma negli ultimi tempi affronto tutto con uno spirito più leggero, a cominciare dagli allenamenti:e questo divertimento me lo porto in gara“, racconta la 22enne, originaria di Bibbiena, in provincia di Arezzo che quest’anno diventa campionessa italiana di mezza maratona e maratona e con alle spalle la sua prima vera esperienza internazionale che risale solo dell’aprile scorso.
Insomma, Waterloo Street e Temple Row West, poi Colomore Row fino al traguardo di Victoria Square è tinto d’azzurro. E solo qualche ore prima avevano fatto razzia di medaglie nella mezza maratona, e alla fine sono 5 nel giro di poche ore, aggiudicandosi 2 ori, 2 argenti e un bronzo, raggiungendo quota15 di medaglie in questi europei. Nessuno come noi.
Le medaglie degli azzurri
Solo nella giornata stratosferica di ieri, un re ritrovato e la regina.Gianmarco Tamberi e Nadia Battoclettiregalano una serata da sogno alla spedizione azzurra in missione a Birmingham e vincono una doppia medaglia d’oro nel salto in alto e nei 10.000 metri, portando l’Italia in cima al medagliere dei campionati continentali anche grazie aibronzi di Matteo Sioli e Fausto Desalu.
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