Sconfitto per un fastidio al braccio destro che lo ha condizionato e che ha richiesto l’intervento del fisioterapista, Lorenzo Musetti è stato battuto in due set dal kazako Alexander Bublik nella finale del torneo di Hong Kong. L’azzurro ha lottato con i denti per tutto il match ma dalla fine del primo set in poi ha lamentato i dolori che gli hanno impedito a tutti gli effetti di esprimersi al meglio.
“Non è facile parlare dopo una sconfitta, specialmente dopo una finale“, esordisce il carrarino alla cerimonia di premiazione dell’Atp250 giapponese, che però sa di avere un premio di consolazione che forse vale più della vittoria. Musetti, con l’arrivo in finale, si era già assicurato di raggiungere il suo best ranking e da lunedì il toscano sarà numero 5 al mondo.
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Il match di oggi, in ogni caso, si aggiunge alle altre 6 finali perse e si deve rimandare nuovamente l’appuntamento con il terzo titolo nel circuito maggiore, lasciandosi alle spalle l’ultimo che risale a Napoli 2022. Dal canto suo, Bublik si aggiudica il nono titolo vinto in carriera e da lunedì sarà invece il numero 10 del mondo, suo best ranking.
Un traguardo che trova anche i complimenti dallo stesso azzurro, “non solo per oggi ma per la splendida stagione che hai avuto l’anno scorso e non potevi iniziare meglio quest’anno“. Effettivamente, il kazako ha compiuto una stagione con i fiocchi, tanto da suscitare il suo stesso stupore: “Non ho parole è la prima settimana dell’anno, ho già vinto il primo torneo e sono top 10. Ad aprile scorso non me lo sarei mai aspettato“.
Il match disputato in chiusura del torneo di Hong Kong ha visto un Bublik mettere in campo tutta la sua carica e potenza contro i ricami di Musetti producendo fin da subito una partita più che piacevole. Servizi impeccabili e rovesci incontenibili, trovano le strategie d Musetti che risponde cambiando spesso ritmo e giocando sempre punto su punto con la massima lucidità possibile. Il match però si chiude a 7-6 3-6 per il kazako.
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