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Malagò non chiude a Mancini: “La scelta del ct sarà condivisa”

Tra solidarietà e calcio, Giovanni Malagò affronta il tema più caldo del momento: il futuro della Nazionale italiana e il possibile ritorno di Roberto Mancini

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Giovanni Malagò non chiude le porte a un ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana.Alla domanda sul nuovo commissario tecnico, il presidente della FIGC prende tempo: “Non ho risposto sì a nessuno e non ho risposto no a nessuno”.Un’affermazione che lascia aperta ogni ipotesi.

E se da una parte assicura che la decisione sul ct arriverà “il prima possibile”, dall’altra tira un sospiro di sollievo quando l’attenzione torna sull’evento che lo ha portato a L’Aquila. A pochi minuti dal fischio di inizio dellaPartita del Cuore 2026, tra politici, artisti, giornalisti e personaggi dello spettacolo Giovanni Malagò, inaugura la serata affidata alla conduzioneEleonora Daniele.

Intervistato a margine del match le domande sulla scelta del commissario tecnico della Nazionale non sono mancate.Dopo l’annuncio del neo Presidente della FIGC, gli italiani attendono:chi sarà il prossimo ct?Tra i nomi possibili era comparso appunto quello diRoberto Mancini,che già aveva ricoperto questo ruolo nel passato, esattamente dal 28 maggio 2018 al 13 agosto 2023, giorno in cui il Mister aveva deciso di dimettersi, lasciando così la panchina della Nazionale alla volta di un contratto in Arabia Saudita.

L’ultimo incarico lo ha avuto nell’Al Sadd Sports Club, che nel giugno di quest’anno ha annunciato l’addio di Mancini. E da quel momento il suo nome è tornato con insistenza tra i possibili successori sulla panchina azzurra. Ma Malagò cosa ne pensa?Potrebbe essere così?Ma a questa domanda il Presidente ha scelto di non sbilanciarsi, lasciando intendere che, almeno per il momento, nessuna candidatura può dirsi favorita o esclusa.

La scelta, spiega, entrerà nel vivo soltanto in questi giorni. “Da domani, anzi tra domani e dopodomani, dobbiamo avere un incontro un po’ più preciso con Maldini e Leonardo”, ha rivelato, indicando come il confronto con l’area tecnica rappresenti il primo vero passo verso la nomina del nuovo commissario tecnico.

Ma è soprattutto sul metodo che Malagò insiste, prendendo le distanze dalle gestioni precedenti.“Ho impostato da subito un modo diverso di lavorare,condividendo la scelta con chi ha un ruolo tecnicoperché sennò già i presupposti con cui si è creato dopo 15 giorni questo accordo secondo me verrebbero meno, sarebbero sbagliati”spiega, sottolineando così la volontà di costruire una decisione collegiale piuttosto che affidarla esclusivamente al presidente federale.

Una linea che, nelle intenzioni del numero uno della FIGC, dovrà caratterizzare il nuovo corso della Federazione, anche se questo non significa aver già individuato il profilo giusto. “Magari si arriva alla stessa conclusione, questo io non lo so. Però vi garantisco che fino adesso questo discorso non è stato individuato.” Parole che, almeno per ora, non chiudono la porta a Roberto Mancini, ma nemmeno la spalancano. Malagò non ha escluso alcuna candidatura. Il confronto con l’area tecnica sarà il primo passaggio della scelta, che il presidente della FIGC conta di chiudere nel più breve tempo possibile.

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