“Cosa?“, risuona nelle cuffie del team radio quando dal box arriva la notizia. Ebbene sì, è sorpresa Ferrari in Ungheria dove un magico Charles Leclerc ha conquistato la pole position nel Gran Premio a Budapest. Il pilota monegasco della Ferrari ha girato nel Q3 in 1’15″372 e si è messo alle spalle le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, sbaragliando ogni scommessa. L’australiano ha chiuso secondo a +0.026 millesimi da Leclerc, l’inglese terzo a +0.041. Leclerc non era mai stato nemmeno in prima fila sul circuito ungherese.
Per la scuderia di Maranello è la prima pole position della stagione, mentre per Leclerc è la numero 27 in carriera. Domani il campione monegasco andrà a caccia del suo nono successo in carriera, anche se non sarà facile tenersi dietro i due agguerriti piloti della McLaren.
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“Oggi non capisco niente, tutte le qualifiche sono state estremamente super super difficili. E’ stato difficile arrivare nel Q3, dove poi le condizioni sono cambiate. Sapevo di dover fare un giro pulito, ma non mi aspettavo la pole position“. Sono le parole a caldo del pilota della Ferrari a commento dell’incredibile pole conquistata. “Si sentiva parecchio il cambio di condizioni, che ha reso tutto diverso. È una delle mie migliori pole position, sicuramente la più inattesa. E non ho parole“, ha continuato con un entusiasmo più che comprensibile perché si tratta anche di una posizione importantissima in ottica gara.
Adrenalina per Leclerc, frustrazione per Hamilton
Per la Rossa di Maranello questa prima posizione appare some una stregoneria, viste le difficoltà nel Q2 nonché la clamorosa eliminazione di Lewis Hamilton che partirà 12esimo. Il circuito del Gp di Ungheria è uno dei più tortuosi, complessi e complicati, dove sembra quasi impossibile superare e dove pertanto è fondamentale essere davanti nelle qualifiche, un po’ come a Montecarlo.
Leclerc era stato martellante, costantemente il migliore dietro le McLaren nelle prove libere, ma era rimasto comunque ben distante dal ritmo dettato da Piastri e Norris nelle prime due sessioni di qualifica. Ma ecco che nel Q3 la situazione è cambiata, complice il fatto che le condizioni sono gradualmente diventate più buie e ventose, penalizzando le McLaren e facendo così avanzare la rossa.
Questa gioia mix di adrenalina da metabolizzare e da incanalare a domani e sorpresa, saranno la benzina del pilota monegasco nella gara. Una condizione in clamoroso e altrettanto inaspettato contrasto con l’ennesima giornata da sbuffo frustrato di Hamilton. Si tratta sempre di un campione che ha vinto il Gran Premio d’Ungheria per ben otto volte, un record, partendo nove volte dalla pole, e segnando così un altro record. Quindi, domani partire dalla 12/a piazza sarà forse la vera sfida: non rimanere incastrato nella morsa dello stress e puntare tutto sulla rimonta.
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