Ducati, in quel del Giappone una doppietta da sogno: Marquez campione e Pecco vincitore

La Ducati in festa. Dal Gran premio sull'asfalto di Motegi, si celebra il ritorno strabiliante di Pecco che vince sia sprint che gara lunga, e la conquista del titolo iridato del Cannibale, dominatore assoluto della stagione

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E’ difficilissimo parlare, ma posso dire che ora sento la pace dentro”. A dirlo è quel Cannibale diMarc Marquezche con occhi lucidi e cuore in gola non si capacita dell’impresa che ha compiuto. L’urlo al traguardo e poi il pianto di chi non riesce a trattenere la commozione dopo il tanto perire: “Ricordo quello che è successo ma voglio godermi il momento“. Dopo “grandi errori” che hanno segnato il suo percorso, ha lottato ed è tornato a vincere il massimo che poteva immaginarsi, laureandosicampione del mondo per la nona volta in carrieradopo il secondo posto a Motegi alle spalle di Francesco Bagnaia.

Il cerchio si è così chiuso in Giappone sotto gli occhi di un team che lo ha custodito sotto la sua ala in una lunga parentesi di difficoltà legate agli infortuni. “Quando sei sulla vetta, la caduta è ancora più forte. Tutti gli anni sono importanti, ma la sfida più difficile è stata tornare” ammette e riconosce lo spagnolo talmente incredulo del risultato che dovrebbe pizzicarsi la pelle. 

Ebbene sì, proprio da quel rientro forzato dopo il primo infortunio nel 2020 da quando “mi hanno dato uno spiraglio,mi hanno dato una possibilità di tornare e quello ce l’ho avuto in testa per cinque anni”, il Cannibale ha ritrovato se stesso ed ora nulla sembra poterlo scalfire. E sull’asfalto giapponese Marquez ha anche eguagliato il suo grande rivale di sempre,Valentino Rossi, per numero di titoli mondiali conquistati. 

Ducati, la festa della doppietta

Ma questo fine settimana, in realtà, ha restituito alla Ducati, così come a tifosi e appassionati, unadoppietta nel segno delle moto di Borgo Panigale. Sul circuito di Motegi oltre allo spagnolo al quale è bastato il secondo posto per raggiungere la vetta del mondo, c’è il primo posto del compagno di squadra,di un ritrovato Pecco. Nonostante un problema tecnico alla sua Desmosedici in gara, il torinese ha tagliato il traguardo sia della sprint che della gara lunga. 

Congratulazioni a Marc si merita questo titolo“, ha commentato con orgoglio il torinese che si dice poi felice e soddisfatto della performance. Un weekend, quindi, che è divenuto per Bagnaia un test personale con cui tarare capacità e doti, dove, come confessa, ha sentito le cose funzionare nel verso giusto, “e abbiamo fatto paura, diciamo che dopo un anno cosìera difficile immaginare di riuscire a trovare la quadra, ma oggi dopo tutto il weekend si può dire che ho proprio goduto”. Da Motegi è tutto, la linea alla Ducati che saluta la MotoGp con un ammiccante “Sayonara”. 

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