“Credo che Dariya abbia le possibilità per andare a medaglia e, se mi chiedete quale, io penso a quella più importante”.Questa la previsione di Alessandro Nocera, il tecnico torinese che dal 2021 allena Dariya Derkach.La sua allieva, in forma smagliante sia fisicamente che mentalmente, domina con autorevolezza una finale piuttosto ventosa del salto triplo agliEuropeidi Birminghame vince la medaglia d’oro con un quarto tentativo da 14,60 metri (vento +1,9 m/s), realizzando il suo nuovo primato personale e battendo il 14,52 realizzato nel 2023. Quello della Derkach è il primo successo azzurro femminile in questa specialità: fino alla sera di ieri il miglior risultato era stato l’argento di Simona La Mantia a Barcellona 2010. L’Italia così sale a quota sei medaglie.
La gara dominata da Dariya Derkach: è oro nel salto triplo
Dariya parte subito benissimo. Già dopo il primo salto di 14,53 metri, avrebbe raggiunto il primato personale ma non è omologabile per il troppo vento a favore (+2,1 m/s), senza contare che sarebbe già abbastanza anche per la medaglia d’oro. Derkach, però, è in stato di grazia come durante le qualificazioni (14,42): al secondo tentativo salta e raggiunge quota 14,48 (+1,3), mentre al terzo volerebbe addirittura oltre i 15 metri ma viene annullato. Il quarto è quello buono, quello che vale il trionfo.
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Poi il quinto che segna ancora sopra i 14 metri (14,29), e l’ultimo (nullo) viene eseguito per pura formalità. Argento per la belga Saliyya Guisse (14,46, +2,4), bronzo per la bulgara Aleksandra Nacheva (14,40, +3,4). Menzione d’onore per Erika Saraceni, che prima dopo le qualificazioni ha raggiunto quota 14,50 (+0,7): però, la 20enne milanese paga la tensione e chiude al 12° posto con 13,48 metri (+2,2).
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