Polemiche, scelte sbagliate ed un rendimento ben sotto le aspettative per ilLocoBielsa. Il risultato? Un Mondiale per Uruguay a dir poco disastroso.La Celeste è finita in un girone ampiamente alla sua portata ma i pareggi con Arabia Saudita e Capo Verde e la sconfitta con la Spagna, sono stati fatali. È la prima volta nella storia che l’Uruguay viene eliminata per due volte di fila dopo la prima fase del Mondiale e la quarta che torna a casa senza nemmeno una vittoria.
Un disastro completo, una squadra che sicuramente arrivava a questoMondialecon una rosa al di sotto delle ultime apparizioni uruguagie, ma che troppo ha fatto vedere.Solo i primi venti minuti della partita con la Spagna hanno mostrato una squadra con qualche idea e un progetto tattico da seguire, ma poi l’Uruguay è calato e nel secondo tempo sono iniziate diverse entratacce da parte dei sudamericani, fino all’inevitabile espulsione di Canobbio.
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Un Uruguay impresentabile che ha pagato la scelta del portiere
Una cosa è certa, il fattore portiere è stato determinante. La decisione di Marcelo Bielsa di richiamare Fernando Muslera dopo quattro anni di lontananza dalla nazionale e di farlo giocare è stata sbagliata su tutta la linea.Muslera ha regalato agli avversari un gol in ogni partita e l’errore contro la Spagna è stato determinante, perché con un pareggio l’Uruguay sarebbe arrivato secondo nel girone e si sarebbe qualificato. Un tiro, quello di Alex Baena, molle e centrale, che è sfuggito dalle mani del portiere uruguagio, un errore fatale che ha condannato la compagine di Bielsa alla prematura dipartita dal Mondiale.
C’è un retroscena prorpio su Muslera, rivelato da Bielsa. Era il 42’ del primo tempo e pochi minuti dopo, durante l’intervallo, Muslera ha chiesto la sostituzione, queste le parole del ct al riguardo:“Non sono stato io a decidere di sostituirlo, è stata una sua richiesta”.E Muslera ha spiegato:“Non sono mai stato uno che si nasconde, io affronto le cose di petto. Non avrei mai immaginato di soffrire così tanto per questo sport, soprattutto dopo il lavoro che ci ho messo. Mi sono scusato nello spogliatoio con i miei compagni e lo faccio con tutti gli uruguaiani, anche se ormai è troppo tardi”.
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