La Bundesliga entra in una nuova pagina della sua storia.Il club tedesco dell’Union Berlino ha ufficializzato la nomina di Marie-Louise Eta come allenatrice ad interim della prima squadra maschile,rendendola la prima donna a sedere sulla panchina in uno dei cinque principali campionati europei.
Una decisione maturata dopo l’esonero di Steffen Baumgart e del suo staff, arrivato in seguito alla sconfitta per 3-1 contro l’Heidenheim, diretta concorrente nella lotta.A comunicarlo è stato il direttore sportivo Horst Heldt,che ha spiegato come i risultati recenti abbiano reso necessario un cambio di guida tecnica in una fase cruciale della stagione.
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Un primato storico per il calcio europeo
Eta, 34 anni, era già inserita nei quadri tecnici del club e allenava l’Under 19, oltre a essere stata designata per guidare la prima squadra femminile a partire dalla prossima stagione. Ora, però, il suo ruolo cambia radicalmente:avrà il compito di provare a salvare l’Union nelle ultime cinque partite di campionato.
Il debutto sulla panchina avverrà contro il Wolfsburg, in una sfida delicata contro una squadra anch’essa coinvolta nella parte bassa della classifica.Con questa nomina, Eta diventa la prima donna a guidare una squadra maschile nei cosiddetti “top 5” campionati europei:Bundesliga, Premier League, Liga, Serie A e Ligue 1.
Un traguardo simbolico che segna un passo significativo nella progressiva apertura del calcio professionistico a figure tecniche femminili anche nei contesti maschili.Non si tratta della sua prima volta nella storia del calcio tedesco: già nel 2023 era diventata la prima viceallenatrice in Bundesliga e nei principali campionati europei.
Le parole del club
Il direttore sportivoHorst Heldt ha sottolineato la natura temporanea dell’incarico, ma anche la fiducia nelle capacità della nuova guida tecnica:“È un piacere che Marie-Louise Eta abbia accettato questo incarico ad interim prima di assumere il ruolo previsto in estate alla guida della prima squadra femminile”, ha dichiarato.
Heldt ha inoltre evidenziato la crisi di risultati della squadra, che ha ottenuto solo due vittorie nelle ultime 14 partite dalla pausa invernale, giustificando così la decisione di cambiare guida tecnica.Per Eta si tratta di una prova complessa, non solo dal punto di vista sportivo ma anche mediatico. La missione è chiara: tentare di evitare la retrocessione con appena cinque gare a disposizione.
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