Clima teso in casaRoma. Mentre nella Capitale si accende il confronto interno tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri, dagli Stati Uniti la proprietà mantiene la linea del silenzio.Dan Friedkin e il figlio Ryan osservano con attenzione, senza esporsi pubblicamente, ma monitorando una situazione che rischia di sfuggire di mano.
Tensioni in casa Roma, non è la prima volta
Il copione non è nuovo: dal 2020, anno dell’acquisizione del club, la gestione Friedkin è stata segnata da tensioni interne ricorrenti. Dai contrasti tra Tiago Pinto e José Mourinho, passando per le frizioni tra Souloukou e Daniele De Rossi, fino all’attuale dualismo tra area tecnica e dirigenziale. Cambiano i protagonisti, ma non il copione.
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Dopo l’ultimo botta e risposta, la proprietà ha chiesto una tregua immediata. Non è escluso un incontro a Trigoria nei prossimi giorni, anche se al momento non risultano appuntamenti ufficiali. I due giorni di riposo concessi alla squadra serviranno anche per abbassare la tensione e riflettere sul futuro.
La linea di Gasperini
Gasperini, dal canto suo, ha scelto una linea prudente. Dopo le dichiarazioni di Ranieri, ha evitato lo scontro diretto, limitandosi a ribadire alcune posizioni già espresse nei giorni precedenti, in particolare sulla costruzione della rosa e sulla necessità di profili più pronti rispetto a giovani scommesse. Un modo per non alimentare ulteriormente la polemica e, allo stesso tempo, non esporsi a eventuali reazioni della proprietà.
L’ottimo rapporto tra società e Claudio Ranieri
Ranieri, invece, resta una figura centrale negli equilibri societari. I suoi rapporti con i Friedkin sono solidi e costanti, tanto che il dirigente viene considerato una sorta di garante interno. Non a caso, le sue parole riflettono spesso una linea condivisa con la proprietà.
Il vero nodo, però, è il futuro. A fine stagione è attesa una resa dei conti che potrebbe portare a cambiamenti profondi, indipendentemente dal piazzamento finale in campionato. L’eventuale qualificazione alla Champions League non basterà da sola a ricomporre le fratture.
L’ipotesi di una convivenza tra Gasperini, Ranieri e l’attuale assetto dirigenziale anche nella prossima stagione appare sempre più difficile.La sensazione è che la Roma sia arrivata a un bivio: continuare con l’attuale progetto o avviare una nuova rivoluzione. In ogni caso, qualcosa è destinato a cambiare.
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