Adesso è ufficiale: la Lazio ha presentato al Comune di Roma il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, il club biancoceleste ha formalizzato la propria proposta, dando inizio a un iter che si preannuncia comunque lungo e complesso, ma che segna un passaggio decisivo per il futuro dello storico impianto della Capitale.
L’accordo ufficiale tra Lazio e Comune di Roma
A darne notizia è stata la stessa amministrazione comunale. In una nota, Roma Capitale ha comunicato che il Dipartimento Sport ha ricevuto tramite PEC dalla S.S. Lazio la documentazione necessaria per avviare la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello stadio, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 38 del 2021. Nei prossimi giorni, gli uffici competenti analizzeranno il fascicolo per avviare ufficialmente le procedure preliminari.
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Il progetto arriva dopo un passaggio chiave avvenuto lo scorso novembre, quando l’Avvocatura capitolina ha espresso parere positivo sulla possibilità per la Lazio di ottenere i diritti di superficie dell’area del Flaminio. Un via libera fondamentale, che consente al club di procedere tramite un contratto di diritto privato, evitando il ricorso alla concessione pubblica e permettendo allo stadio di uscire dal patrimonio indisponibile del Comune, pur mantenendo un controllo indiretto da parte dell’amministrazione.
Alla luce di questo nuovo percorso giuridico, il team di tecnici incaricato da Claudio Lotito ha rivisto il progetto originario, adeguandolo soprattutto sul piano economico e finanziario. L’investimento previsto è importante: 480 milioni di euro complessivi per ottenere i diritti di superficie dello Stadio Flaminio per un periodo di 99 anni. La proposta sarà ora valutata dagli organi istituzionali dello Stato, della Regione e del Comune per verificarne la compatibilità con le esigenze urbanistiche e ambientali dell’area.
Anche per la Roma una nuova “casa” a Pietralata
Si tratta soltanto del primo passo, ma significativo. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla posa della prima pietra nel 2027, anno del centenario della Lazio. Parallelamente, procede anche l’iter per il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Il sindaco Roberto Gualtieri ha confermato che sono in corso le verifiche tecniche e che, una volta conclusi i passaggi burocratici del caso, si potrà avviare la fase di pre-cantierizzazione. L’approvazione entro luglio è considerata cruciale per rientrare nel percorso verso gli Europei del 2032, con l’auspicio di avviare i lavori all’inizio del 2027.
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