Ieri sera contro la Spagna è andato in scena l’ultimo ballo di Cristiano Ronaldo nel calcio che conta, CR7 si ferma a 27 presenze condite da 11 gol nei seiMondialidisputati. Il Portogallo saluta il torneo conscio che avrebbe dovuto dare di più, ma tra scelte tecnico-tattiche discutibili di Roberto Martinz ed un calcio espresso non all’altezza del livello della squadra, i lusitani hanno ampiamente meritato di uscire agli ottavi di finale. Il gol di Merino al 91′ ha messo il sigillo ad una partita giocata a ritmi forsennati per la Spagna, che continua il suo percorso quasi immacolato (solo un gol subito) in questo Mondiale.
La Spagna è ai quarti, la decide Mikel Merino: Ronaldo saluta per sempre i Mondiali
Il Portogallo una anno fa aveva tolto alla Spagna la Nations League, ma le manifestazioni con più tradizione e storia sono un’altra cosa.La gara è stata a lungo in equilibrio ma alla fine la squadra migliore è venuta fuori, il Portogallo ha ceduto quando ha intravisto i supplementarie la Spagna l’ha infilato alla sua maniera. Movimento ad uscire per Ferran Torres che riceve palla, la linea portoghese va in confusione e l’incursione di Merino è letale.
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Ronaldo non si immaginava un epilogo simile: ultima partita della sua carriera al Mondiale e probabilmente la sua ultima presenza in nazionale, dopo averne registrate 233. Per Cristiano due conclusioni nel primo tempo, che non trovano la via della rete.Ma la delusione più grande è stata la traversa di Nuno Mendes. Un Portogallo di certo non convincente dal punto di vista della proposta, ma che comunque ha voluto dimostrare di potersela giocare contro la più organizzata Spagna. Rafa Leao parte in panchina, per la non gioia di Gerry Cardinale. Dal primo minuto parte Joao Felix, che si impegna più a difendere che a creare. Martinez manda in campo Rafa per cercare il guizzo che possa decidere il match.
Nuno Mendes poi esce per infortunio, dentro Semedo: Yamal a questo punto spera di poter infilare il terzino subentrato, ma la Spagna non riesce a sfondare. Oyarzabal da falso nueve non riesce a scardinare la difesa avversaria e rimane ingabbiato nella morsa portoghese, ma De la Fuente decide comunque di tenerlo in campo e toglie invece Alex Baena perFerran Torres che va ad occupare la posizione centrale dell’attacco. La mossa paga, perchè l’attaccante blaugranariesce a liberare Mikel Merino, che ad inizio recupero si ritrova la palla che vale i quarti di finale e davanti a Diogo Costa non sbaglia.
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