Dopo sedici anni dall’ultima volta,la Spagna torna sul tetto più alto del mondo e per i ragazzi di De la Fuente, ad attenderli un intero popolo in estasi.Un ciclo vincente quello della Roja iniziato con l’europeo vinto nel 2024 e culminato con ilmondiale del 2026.Un successo arrivato in finale contro l’Argentinadi Messi, grazie al goal nei supplementari di Ferran Torres che ha rappresentato solo l’apice di un percorso costruito con un identità di gioco ben definita, qualità tecnica e padronanza del campo.
Dopo il successo il premier rilancia:“E ora perché non sognare i Mondiali del 2030?”
Al rientro a Madrid, i protagonisti sono stati accolti dall’atmosfera delle grandi occasioni.La prima tappa al Palazzo della Zarzuela dinanzi alla famiglia reale e successivamente al Palazzo Moncloa, dove ad attenderli c’era il Premier Pedro Sanchez.
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Parole di grande orgoglio quelle pronunciate dal Re Felipe VI,che ha voluto rendere omaggio alla sua nazionale“Avete dimostrato grinta, resilienza e audacia, sempre supportate dalla vostra abilità, unendo testa e cuore, armandovi di pazienza e rimanendo fedeli al vostro stile e a un sistema di gioco inconfondibile. Siete stati una squadra unita e generosa, e avete vinto con coraggio. Portate sempre con voi quelle due stelle che brillano per tutta la Spagna. Non è più qualcosa di singolare o unico, ma resta qualcosa di straordinario”.
Anche il Premier Sanchez ha celebrato il successo della Roja rilanciando per il mondiale 2030“Abbiamo apprezzato moltissimo la vostra prestazione. E ora perché non sognare i Mondiali del 2030? Non c’è due senza tre, soprattutto perché si svolgeranno in Spagna”
L’ultima tappa dei festeggiamenti è terminata con il bagno di folla. A bordo di un autobus scoperto, i campioni del mondo hanno attraversato la capitale ricevendo l’abbraccio di centinaia di migliaia di tifosi.
E, con una rosa tra le più giovani del panorama internazionale, capace di riscrivere record, conquistare la vetta del ranking mondiale e mettere in bacheca tutti i trofei più prestigiosi del calcio per nazionali, la Spagna è legittimata a sognare un nuovo ciclo vincente. Il futuro, però, può attendere: oggila Roja si gode l’abbraccio del suo popolo e celebra un’impresa che mancava da sedici anni, con la consapevolezza che questo potrebbe essere soltanto il primo capitolo di una nuova storia.
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