Le reazioni del mondo del calcio in merito al caso scommesse non si sono fatte attendere, così come l’influenza che esso ha avuto nel mondo della politica. E così, in seguito alle accuse e alle indagini verso Fagioli, Zaniolo e Tonali anche la FIGC è finita nell’occhio del ciclone. In particolare il presidente Gabriele Gravina, accusato pesantemente da alcuni esponenti della Lega che – secondo IlSole24Ore – ne avrebbero richiesto le dimissioni.
Lo stesso Gravina si era espresso nelle giornate precedenti sul caso scommesse, evidenziando la ludopatia come una piaga sociale, che corrode dall’interno. Una dichiarazione che non è bastata alla Lega per evitare di puntare il dito, suscitando le reazioni del presidente della Lazio, Claudio Lotito, e del Ministro dello Sport, Andrea Abodi. Entrambi hanno cercato di mediare attorno alla figura del capo della Federazione.
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Dimissioni Gravina? Il parere di Abodi e Lotito
Le parole di Lotito tentano di distendere il clima attorno a Gravina: “Nello sport non dovrebbe esserci politica. Mi dicevano che il PD difendeva l’operato del presidente della FIGC, mentre la Lega ne chiedeva le dimissioni. Io vorrei sapere gli interessi che ci sono dietro queste richieste”. Del caso scommesse e dell’immagine del calcio italiano ha parlato invece Abodi: “Dimissioni Gravina? Io penserei più che altro a limitare il problema. La gente si sente delusa e tradita per colpa delle scommesse. Poi è chiaro che anche in Federazione si può migliorare: ma fare confusione secondo me non produrrebbe effetti positivi”.
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