Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro della nazionale portoghese a Copenaghen, alla vigilia della sfida di Nations League contro la Danimarca, aprendo una clamorosa frattura con il commissario tecnico Jorge Jesus. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal fuoriclasse portoghese tramite un post sui propri canali social, scatenando un vero e proprio terremoto mediatico intorno alla selezione lusitana.
I 90 minuti in panchina contro la Norvegia e le frizioni con il ct Jesus
La clamorosa decisione è maturata dopo giorni di tensione nel ritiro portoghese. Domenica scorsa, nel match vinto per 2-1 contro la Norvegia, il capitano è rimasto seduto in panchina per tutti i 90 minuti. Un evento straordinario e statisticamente storico: non accadeva da ben 6.678 giorni che Ronaldo assistesse a una partita intera del Portogallo dalla panchina senza disputare nemmeno un minuto.
La rottura definitiva si è consumata a seguito delle dichiarazioni in conferenza stampa del CT Jorge Jesus. L’allenatore ha chiarito pubblicamente che Ronaldo non avrebbe fatto parte dell’undici titolare contro la Danimarca, aggiungendo in modo perentorio che le sue gerarchie si basano esclusivamente sul rendimento attuale e che la presenza in campo del giocatore sarebbe dipesa solo dalle necessità della squadra a partita in corso.
Il comunicato di Cristiano Ronaldo su Instagram
Poco dopo la conferenza del tecnico, l’attaccante ha abbandonato lo stadio Parken e ha avuto un colloquio con il presidente della Federcalcio portoghese (FPF), Pedro Proença. In serata, l’aereo privato del giocatore è decollato dalla capitale danese, sancendo l’addio definitivo al ritiro.
Nel suo comunicato, pubblicato su Instagram, il calciatore ha spiegato la sua scelta legandola direttamente alle parole dell’allenatore e al confronto con i vertici federali: “Dopo la conferenza stampa del commissario tecnico della Nazionale e a seguito di una conversazione con il presidente della Federazione portoghese di calcio, ho preso la decisione di lasciare il ritiro della nazionale. A tempo debito dirò a tutti i portoghesi la verità sulle ragioni che mi hanno spinto a questa scelta. Ora è il momento di augurare buona fortuna al Portogallo e a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezioni”.
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