In casa Romaprende forma una strategia condivisa tra la proprietà e la guida tecnica. Da un lato Dan Friedkin e Ryan Friedkin, dall’altro Gian Piero Gasperini: l’obiettivo comune è chiaro, costruire una squadra più competitiva in vista della prossima stagione.
Si riparte dal ko con l’Inter
Alla vigilia della sfida contro il Pisa, il tecnico giallorosso tornerà a parlare dopo le polemiche seguite alla pesante sconfitta contro l’Inter. Un ko che ha lasciato strascichi soprattutto per l’atteggiamento della squadra nel secondo tempo, più che per il risultato in sé.
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Se dagli Stati Uniti è filtrata una certa irritazione della proprietà, Gasperini ha preferito abbassare i toni, sottolineando la necessità di non stravolgere subito la rosa per non compromettere il finale di stagione. La linea dell’allenatore è chiara: niente rivoluzioni immediate, ma interventi mirati per mantenere equilibrio in un momento decisivo del campionato.
2027: rivoluzione Roma
Uno scenario che però cambia in prospettiva. I Friedkin sono consapevoli che il prossimo anno rappresenterà uno snodo fondamentale:il centenario del club e, probabilmente, passi concreti verso ilnuovo stadio. Per questo motivo, la dirigenza ritiene inevitabile un intervento più profondo sulla squadra.
L’idea condivisa è quella di superare definitivamente un ciclo fatto di piazzamenti tra il quinto e il sesto posto, attraverso una revisione significativa dell’organico. Un’operazione complessa, sia dal punto di vista economico che tecnico, ma ritenuta necessaria per alzare il livello competitivo.
Nel frattempo, però, la priorità resta il presente: con sette partite ancora da giocare,la Roma è chiamata a chiudere la stagione nel miglior modo possibile. Un eventuale piazzamento tra le prime quattro e quindi l’approdo in Champions League, sarebbe un valore aggiunto, ma non cambierà i piani già delineati per il futuro.
In occasione del centenario del club, sulla sponda giallorossa del Tevere è in arrivo una vera e propria rivoluzione, che partirà dall’organico, per poi toccare tutti i punti carenti della società (infrastrutture in primis). Non resta quindi, che prepararsi al futuro della nuova Roma.
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