Claudio Ranieri riaccende una delle speranze più care al popolo giallorosso: rivedere Francesco Totti all’interno della dirigenza della Roma. Un’ipotesi che, fino a poco tempo fa, sembrava lontana, ma che ora torna ad affacciarsi con maggiore concretezza.
Ranieri: “Totti alla Roma? I Friedkin ci stanno pensando”
A riaprire il discorso è stato proprio Ranieri, oggi senior advisor del club, che ha ammesso come la proprietà stia valutando seriamente questa possibilità. “I Friedkin ci stanno pensando, Francesco è parte di questo club“, ha dichiarato, lasciando intendere che un ritorno dell’ex capitano non è più solo una suggestione.
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Il ruolo che potrebbe essere cucito su misura per Totti sarebbe quello di una figura operativa all’interno della società, sullo stesso modello di Paolo Maldini al Milan. Al momento, però, nessuna decisione definitiva è stata presa. Resta comunque la sensazione che possa essere in corso un disgelo nei rapporti tra la Roma e il suo simbolo più importante, separatisi nel 2019 tra polemiche e divergenze legate proprio alla posizione che Totti avrebbe dovuto ricoprire in dirigenza.
Fu lo stesso Totti, in quell’anno, a spingere per il ritorno di Ranieri sulla panchina giallorossa dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco. Oggi, la presenza di “Sir Claudio” nei quadri dirigenziali potrebbe rivelarsi decisiva per favorire una riconciliazione definitiva tra la Roma e il suo ex capitano.
Ranieri ha parlato anche del presente e del futuro del club ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sul lavoro della squadra e sulla gestione tecnica e dirigenziale.
Claudio Ranieri: “Stiamo andando bene, Gasperini è molto bravo”
“Stiamo facendo molto bene, Gasperini è molto bravo“, ha spiegato. “La volontà è quella di andare il più in alto possibile, sapendo però che stiamo costruendo. A inizio stagione avevo detto che avremmo attraversato due mercati difficili e non pensavo di vedere tutti questi arrivi: questo è un segnale della qualità di Gasperini“.
Ranieri ha poi sottolineato le difficoltà del mercato europeo, sempre più orientato verso investimenti ingenti sui giovani: “In Europa molte squadre spendono 50 o 60 milioni per ragazzi giovani, e non possiamo competere con club come Chelsea o Liverpool. Per questo andiamo a cercare profili come Vaz, un ingaggio voluto da tutti“.
Infine, un passaggio sui rapporti interni nella dirigenza: “Gasperini e Massara hanno due caratteri diversi. Gian Piero è uno che martella, batte i pugni ed è questa la sua forza. Massara è più riflessivo, incassa e lavora in sintonia con l’allenatore e la società. Io sto nel mezzo“, rafforzando l’idea di Ranieri come una figura chiave nella “diplomazia” tra la società e l’allenatore.
Le parole di Sir Claudio ci restituiscono l’immagine di una Roma in fase di costruzione, ma con tante nuove idee, e questa volta molto più chiare. Sullo sfondo, un sogno che torna a farsi strada: quello di rivedere Francesco Totti, ancora una volta, protagonista della sua Roma.
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