La sosta per le Nazionali non porta buone notizie a Trigoria. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto Bryan Cristante hanno evidenziato un’infiammazione al ginocchio sinistro, un contrattempo muscolo-scheletrico che frena il capitano e perno del centrocampo della Roma proprio all’alba di un ciclo di partite cruciali tra campionato e coppa.
Cristante salta il Como: la speranza è di riaverlo contro il Real Madrid
Il centrocampista giallorosso è già stato escluso dalla lista dei disponibili per la ripresa del campionato, in programma domenica 11 ottobre sul campo del Como. Il vero obiettivo dello staff medico è ora quello di provare a recuperarlo in tempo record per la notte di gala di mercoledì 14 ottobre, quando all’Olimpico arriverà il Real Madrid del grande ex José Mourinho per la sfida di Champions League.
Se il ginocchio dovesse continuare a fare i capricci, la linea della prudenza prevarrà: in quel caso il rientro di Cristante verrebbe posticipato a sabato 17 ottobre nel match casalingo contro il Genoa dell’ ex Daniele De Rossi, o al massimo per il successivo turno europeo del 20 ottobre contro lo Slovan Bratislava.
Come procedono i recuperi di Malen e Wesley
Nel frattempo, Gian Piero Gasperini continua a dirigere i lavori al centro sportivo Fulvio Bernardini con una rosa ridotta ai minimi termini. Oltre a Cristante, i fari sono puntati su Donyell Malen e Wesley: entrambi hanno dovuto rinunciare alle chiamate di Olanda e Brasile e stanno portando avanti un programma di lavoro personalizzato per smaltire i rispettivi acciacchi. Al termine della seduta odierna, il tecnico concederà al gruppo due giorni di meritato riposo.
Alla ripresa degli allenamenti, fissata tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre, Gasperini comincerà a preparare la tattica anti-Como. In campo ci saranno sin da subito anche Paulo Dybala e Nahuel Molina. I due argentini erano stati ufficialmente invitati da Lionel Messi per partecipare alla sua ultima, storica partita d’addio con la maglia della Selección, ma la società giallorossa ha preferito trattenerli nella Capitale per preservarne le energie e averli subito a disposizione per gli impegni vitali del club.
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