Era il 22 luglio 1927 quando Italo Foschi firmò l’atto di nascita della Associazione Sportiva Roma. A quasi un secolo di distanza, quel sogno continua a vivere, alimentato dalla passione di un popolo che non smette mai di cantare il suo amore.
Nella serata di lunedì 21 luglio, i fedelissimi giallorossi si sono dati appuntamento in Piazza Navona per celebrare il 98º compleanno della Roma. Un invito partito direttamente dai gruppi della Curva Sud, che attraverso una nota hanno chiamato a raccolta i tifosi per prendere parte al tradizionale corteo fino a Via degli Uffici del Vicario 35, il luogo della fondazione del club. Alla mezzanotte hanno raggiunto la sede fondativa circa 10mila persone e Via degli Uffici del Vicario si è trasformata in una bolgia dantesca dove cori e bandiere facevano da corona ad un amore a tinte gialle e rosse.
A Piazza Navona le massime istituzioni e i ragazzi della Sud cantano con una sola voce l’unicità della Roma
A piazza Navona abbiamo incontrato Marco Villani, Vice Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Cavaliere della Roma. Bandiera d’ordinanza e famiglia al seguito, abbiamo chiesto al noto tifoso giallorosso di raccontare a Il Difforme le emozioni che provava in questo momento di festa. A cominciare dalla location, una delle piazze più belle del mondo impreziosita da migliaia di magliette, bandiere e fumogeni, oltre ai soliti striscioni celebrativi della storia della squadra.
Visibilmente preso dalla festa, il Consigliere Villani ci ha tenuto a sottolineare che “i fumogeni portano verso l’alto i colori della nostra passione e ci rendono forti nella nostra unione, che significa amore e convinzione, aspettative per risultati che arriveranno presto“. Abbiamo chiesto al tifoso Marco Villani un breve commento sul contesto che migliaia di tifosi stavano vivendo e la fede romanista ha toccato le corde più profonde del suo sentire: “Qui si vive in un clima di grande fiducia, perché finalmente percepiamo che abbiamo una società forte e competitiva nelle sue funzioni sportive; il cuore batte in giallorosso dalla Piazza al Campo, dal nuovo allenatore al supervisore Sir Claudio Ranieri“.

Abbiamo anche intercettato Francesco Dorascenzi, uno dei ragazzi della curva più famosa e celebrata, la mitica Curva Sud. Abbiamo chiesto a Francesco di raccontarci le sensazioni che stava provando. Francesco, che così si chiama per un omaggio che la sua famiglia ha voluto fare al CAPITANO, non si lascia pregare.
Come un fiume in piena che trasuda amore per i due colori della Capitale, parla così del novantottesimo compleanno della Roma: “Novantotto stagioni d’amore, di sofferenze, di gioie improvvise e dolori che bruciano ancora. Novantotto anni di te, che dal 22 luglio 1927 riempi il cuore di chi ti ama, senza condizioni, senza pause, senza compromessi. Non sei solo una squadra, e diffida da chi dice ciò tu sei un sentimento che non si può spiegare, sei quella sciarpa stretta al collo anche in piena estate, sei una voce roca il lunedì mattina, sei il ricordo di una domenica perfetta e la speranza del prossimo sogno da inseguire“.
Le sue parole sono colme di un amore che trascende i confini della razionalità. E allora chiediamo a Francesco di parlarci ancora del suo amore: “È un amore che attraversa il tempo, un amore eterno. La Magica Roma mi ha fatto piangere e urlare, mi ha insegnato la fedeltà anche quando sembrava più facile arrendersi. La Roma lascia il segno nelle generazioni, il tifo non conosce confini e si trasmette di padre in figlio, di madre in figlia. Insomma, la Roma è un’eredità sacra, una promessa che non invecchia mai“.
Incalziamo Francesco e gli chiediamo cosa è per quelli della Sud il romanismo, cosa contiene questa parola abusata dal tifo che conta. La risposta: “Novantotto anni di romanismo, che non è solo tifo, è identità, è passione, è vita. Perché nascere romano e romanista è un privilegio, nelle gioie di Tirana e nelle cadute di Budapest, nei campioni che hanno fatto la storia e nei ragazzi che sognano di emularla. Ed è per questo che faccio tanti auguri all’Associazione Sportiva Roma. E che il suo nome, scritto in cielo e nel cuore, continui a brillare più forte di tutto. Omnia vincit amor… sempre!“. E ci mancava solo il richiamo a Virgilio per lasciare il segno in questa serata da favola.

La Sud chiede rispetto e responsabilità nella festa per i 98 anni della Roma
A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la presenza di migliaia di tifosi, di tutte le età. Ed è proprio per la presenza delle famiglie e dei bambini che i gruppi della curva Sud si sono raccomandati di “non portare bomboni e petardi e di usare con responsabilità torce e fumogeni, portando il necessario per tenere pulita la piazza”.
L’appuntamento in Piazza Navona era fissato alle 22.00, ma già alle 21.30 qualche migliaio di persone aspettava con impazienza di partecipare al Corteo della Mezzanotte. Per ingannare l’attesa non sono mancati i canti e i cori della Curva Sud. Intorno alle 22.40 parte il corteo in direzione via degli Uffici del Vicario. E intanto i tifosi in “processione” sono circa 10mila: una marea giallorossa che sfila per le stradine del Centro storico. Una scena che sarebbe inimmaginabile in qualunque altra città del mondo. A un quarto d’ora dalla mezzanotte la fiumana arriva nel luogo della fondazione della società.
Manca poco al 98esimo compleanno della Magica. Dalle finestre del numero civico 35 si affacciano Vincent Candela, Federico Balzaretti e Vito Scala. Il terzino francese campione d’Italia nel 2001 non resiste e scende in strada a festeggiare con i tifosi indossando la maglietta della Roma, sommerso dal coro a lui dedicato.
💛 Mezzanotte scoccata: 98 anni di AS Roma ❤️
— Il Romanista (@ilRomanistaweb) July 21, 2025
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Allo scoccare della mezzanotte tutti esplodono di gioia. Gli oltre 10 mila presenti davanti alla prima sede della Roma si fanno sentire per tutta la città con il coro storico Campo Testaccio. C’è chi si fa gli auguri, del resto tutti i tifosi presenti – e anche quelli da casa – fanno parte di una stessa famiglia. Una famiglia che festeggia la propria “mamma” che riunisce i suoi figli ormai da 98 anni.
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