La classifica per l’Atalantarecita settimo posto, la stessa dall’inizio del girone di ritorno, anche se a più ripresa la squadra di Raffaele Palladino ha sfiorato le posizione calde in zona Europa. La squadra nerazzurra si è tolta un bel po’ di soddisfazioni in questi primi mesi del 2026. Tuttavia non basterà al tecnico napoletano per meritare la conferma: anzi: come assicuraTMW, la società ha già deciso di liquidare l’allenatore a fine stagione.
Palladino verso l’addio, arriva Giuntoli: chi potrebbe arrivare sulla panchina nerazzurra
Palladino ha fatto sicuramente un buon lavoro, ma non abbastanza da portare la squadra nelle prime sei posizioni. Così Luca Percassi, l’amministratore delegato dell’Atalanta non sembra avere l’intenzione di continuare con il tecnico ex Monza e Fiorentina. La strategia dell’ad è chiara,anche Tony d’Amico, il direttore sportivo dei bergamaschi è in uscita, ad oggi a metà strada tra Milan e Roma, tenendo conto che anche per loro è in vista un ricambio per la figura del direttore sportivo.
Leggi Anche
“Qualora Tony dovesse uscire, l’Atalanta si farà trovare pronta con un sostituto all’altezza“, dice Percassi. Il nome più caldo che è circolato nelle ultime oreè quello di Cristiano Giuntoli, il vero ago della bilancia per il futuro di Palladino in nerazzurro. Così Percassi sul direttore sportivo ex Napoli e Juventus:“Penso che Giuntoli rappresenti uno dei migliori dirigenti del calcio italiano. Sono ben consapevole che ha tante squadre che lo seguono. Vedremo se il matrimonio potrà realizzarsi. Se fosse così sarei molto contento”.
Con Giuntoli a guidare la splendida macchina della famiglia Percassi, l’allenatore cambierebbe. Il dirigente per la scelta di questo ruolo, potrebbe portare uno dei suoi uomini, qualcuno con cui abbia già lavorato in passato. Quella di Sarri è un idea suggestiva, Giuntoli lo aveva scelto a Napoli e lì rivoluzionò completamente i partenopei, portandoli a lottare quasi alla pari con una Juve che ai tempi sembrava essere troppo per tutti.Ma il vero nome che potrebbe portare una ventata d’aria fresca è quello di Thiago Motta. Si riformerebbe così la coppia che l’anno scorso naufragò con i bianconeri, ma che in una piazza sicuramente più distesa di quella di Torino, potrebbe riportare l’Atalanta a lottare per un posto in Champions.
© Riproduzione riservata













