La vittoria conquistata ad Empoli ha donato nuova serenità alla Juventus dopo i mugugni del pari in casa contro il Bologna. Tra le note positive del match del Castellani un ritrovato Chiesa e un atteggiamento che suggerisce un sensibile miglioramento a livello di pericolosità offensiva. L’altra faccia della medaglia invece è rappresentata dalla serata complicata di Vlahovic, che sbaglia un rigore, e dall’ennesimo infortunio di Pogba.
Il funambolico centrocampista francese è tornato a vestire la maglia della Juventus ormai due estati fa, collezionando appena una presenza da titolare in un match terminato anzitempo a causa di un guaio muscolare. I fastidi al ginocchio, l’operazione rimandata a causa di un Mondiale comunque non giocato e quell’orecchio costantemente teso all’Arabia poi hanno fatto il resto. All’alba del secondo anno della nuova vita torinese, il futuro di Pogba ora è avvolto dall’incertezza.
Leggi Anche

Pogba e i dubbi della Juventus: giusto continuare?
“Ha sentito tirare” rivela Allegri dopo Empoli-Juventus, con la rassegnazione di chi in meno di due stagioni ne ha viste già abbastanza. La sfortuna non abbandona questa fase della carriera di Pogba, legato ai colori bianconeri da affetto ricambiato dall’ambiente, ma anche – e soprattutto – da un quadriennale da 8 milioni a stagione.
Da questo giocatore, con queste cifre è dunque lecito aspettarsi di più. Perciò ora i ragionamenti sul suo futuro nella Juventus prendono piede, se non nell’immediato – in Arabia il mercato chiude tra tre giorni – almeno per la prossima estate. Un ammasso di nubi che potrà diradarsi solo se l’ennesimo stop non sarà grave e se l’apporto di Pogba, seppur centellinato, risulterà in qualche modo determinante. Fino a quel momento, la parola certezza sarà quanto di più lontano esista per il fuoriclasse francese.
© Riproduzione riservata


