Fabio Paratici sarà il nuovo direttore sportivo del Milan: raggiunta l’intesa verbale

Dopo diverse settimane, il Milan sembrerebbe aver trovato in Fabio Paratici il nuovo direttore sportivo. Per lui si tratta della 4° esperienza come dirigente dopo le avventure con Sampdoria, Juventus e Tottenham

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Fabio Paraticisembra averla spuntata nella corsa per diventare il nuovodirettore sportivo del Milan. Secondo quanto emerso, le due parti avrebbero trovato l’intesa verbalee adesso si attendesolo la firma sul contratto.Per il dirigente si tratta di un ritorno in Italia dopo diverso tempo.

Paratici, il ritorno in Italia dopo 4 anni

Fabio Paratici, quindi, si appresta a tornarein Italia dopo 4 anni. Si fece conoscere inizialmente nei panni didirettore sportivo della Sampdoriainsieme alla mano sapiente diGiuseppe Marotta. Negli anni in blucerchiato ottenne diverse soddisfazioni come laqualificazione ai play-off di Champions Leagueo il raggiungimento dellafinale di Coppa Italia nella stagione 2008-09.

Nel2010Paratici, insieme a Marotta, approdò allaJuventuse lavorò nella società bianconera per11 anni fino al maggio del 2021. Fu una delle esperienze più proficue della sua carriera, infatti, sotto la sua direzione sportiva, divenuto nel 2020amministratore delegato, il club torinese vinse19 trofei, di cui9 scudetti consecutivi.Trail giugno del 2021 e l’aprile del 2023fu direttore generale delTottenham. Attualmente sta scontando unasqualifica di inibizioneper l’inchiesta plusvalenze che terminerà il20 luglio.

Luci e ombre nel periodo bianconero

Paratici durante la sua lunga esperienza in bianconero fu protagonista dicolpi sensazionaliche hanno contributo ad uno dei cicli più vincenti della Juventus. Grazie al suo lavoro, negli 11 anni a Torino approdarono dei campioni del calibro diBarzagli, Pirlo, Vidal Pogba e Tevez. In particolar modo, da segnalare sono anche gli acquisti piùonerosidel club bianconero, come per esempioHiguain, comprato a90 milioni di euro, e soprattuttoCristiano Ronaldo, acquistato dal Real Madrid per117 milioni di euro.

Tuttavia, lo stesso direttore sportivo, nonostante le grandi firme approdate a Torino, ha dovuto fare i conti anche con diversierrori di valutazione. Dagli acquisti diBendtner e Anelkatra il 2012 e il 2013 all’acquisto diRamsey, passando per il flop maturato dall’aver compratoArthur.

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