Napoli: non così Allegri, Max è davvero la scelta giusta?

Manca solo la firma sul contratto e Mex Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli: il tecnico è stato scelto da De Laurentis e Manna per tornare da subito competitivi per lo scudetto, ma la rosa in questi due anni è stata costruita sotto le indicazioni di Antonio Conte, restano quindi tanti nodi tattici da sciogliere

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Allegri è ormai promesso sposo al Napoli, manca solo la firma sul contratto, ma la situazione con il Milan resta ancora tutta da definire: non si è trattato né di una risoluzione consensuale né di dimissioni, ma di un esonero, circostanza che rende necessario un accordo definitivo tra le parti per chiudere ogni pendenza.Allegri erediterà un Napoli non costruito da lui e saranno tanti i temi da affrontare con la dirigenzaper scegliere la via gestionale e tattica da percorrere, partendo dal modulo e arrivando a quali giocatori sono da tenere e a quali sono da tagliare.

Il dilemma del modulo: come giocherà il Napoli di Allegri?

Partendo dallaporta Max dovrà decidere chi sarà il titolare,perché questo dualismo non giova né a Meret né a Milinkovic Savic. Poiipotizzando una difesa a 3(da sempre congeniale al tecnico toscano), i titolari sarebbero Rrahmani, Buongiorno e Di Lorenzo, resta sempre Beukema: investimento della scorsa finestra estiva e giocatore che potrebbe essere valorizzato da Max. Masolo quattro giocatori non sono sufficienti come pacchetto difensivo, infatti Manna in queste ore sta lavorando sul difensore della Lazio Mario Gila.

Qui si apre uno dei dilemmi più importanti,centrocampo a due o a tre?Vista l’abbondanza delNapoliin questo reparto e lo storico di Allegri nei moduli adottati, si va verso la seconda opzione.Tre centrocampisti non lascerebbero spazio a più di due attaccanti, e il Napoli negli ultimi anni ha investito tantissimo soprattutto negli esterni offensivi: prima Neres, poi Noa Lang l’estate scorsa e infine a gennaio gli arrivi di Alisson Santos e Giovane, tutti giocatori che in 3-5-2 farebbero fatica a trovare una propria dimensione ( la gestione Leao è un esempio perfetto). Gli azzurri sugli esterni di fascia sono coperti con Spinazzola e Politano, ma resta sicuramente un reparto che ha bisogno di rinnovamento, soprattutto in termini di età.

In fine arriviamo agli attaccanti: Rasmus Højlund è stato un investimento importante e sarà sicuramente al centro del progetto, Lucca ha deluso sia a Napoli che a Nottingham e Max sarà chiamato a rivalutarlo e infineil caso Lukaku. Conte non c’è più e ora bisognerà capirecosa ne sarà dell’attaccante belga, vero oggetto misterioso della rosa del Napoli. De Laurentis ha scelto Allegri, dopoaver detto di no all’ultimo a Vincenzo Italiano, e ora la palla passa al livornese che dovrà essere in grado di compattare il gruppo (uno dei grandi problemi nell’ultima stagione) e tornare da subito competitivi per lo scudetto.

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