L’escalation geopolitica dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran rischia di avere ripercussioni anche sul calcio internazionale. È diventata infatti incerta la partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Le parole di Mehdi Taj
Il presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato che la questione sarà valutata dalle autorità del Paese: “Non è possibile stabilirlo con precisione, ma ci sarà sicuramente una risposta. I massimi dirigenti sportivi analizzeranno la situazione e decideranno come procedere”. Parole che non annunciano un ritiro ufficiale, ma che aprono scenari concreti, compreso quello di un possibile boicottaggio.
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Cosa dice il regolamento FIFA
Il regolamento ufficiale della Coppa del Mondo 2026 lascia ampio margine di manovra alla FIFA.
L’articolo 6.2 prevede sanzioni economiche per le federazioni che si ritirano: almeno 250 mila franchi svizzeri se il ritiro avviene entro 30 giorni dalla prima gara; almeno 500 mila franchi in caso di rinuncia più tardiva, oltre alla restituzione dei contributi ricevuti per la preparazione al torneo.
Ma è l’articolo 6.7 il punto chiave: in caso di ritiro o esclusione, la FIFA “deciderà a propria esclusiva discrezione” se e come sostituire la federazione, adottando le misure ritenute necessarie. In altre parole, nessun automatismo.
Il girone e lo scenario internazionale
L’Iran è attualmente inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con partite previste tra Los Angeles e Seattle. Se la crisi dovesse sfociare in un ritiro, si aprirebbe una delle questioni regolamentari più delicate della storia recente del calcio mondiale: chi prenderebbe il posto dell’Iran?
Italia ripescata? Ipotesi teorica
Da qui nasce la domanda che molti si pongono: se l’Italia non dovesse qualificarsi attraverso i playoff, potrebbe essere presa in considerazione per un eventuale ripescaggio?
Il regolamento non lo esclude esplicitamente. La discrezionalità totale della FIFA potrebbe, in teoria, orientarsi verso una federazione di grande tradizione, come la FIGC, quattro volte campione del mondo. Tuttavia, appare altrettanto plausibile che la FIFA scelga di sostituire l’Iran con un’altra federazione appartenente alla Asian Football Confederation, mantenendo l’equilibrio tra confederazioni. Tra le ipotesi circolate, ad esempio, c’è quella dell’Iraq, eventualmente in caso di mancata qualificazione tramite spareggi.
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