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Moise Kean e Pengwin, il confronto e le scuse: ‘Anche noi giocatori siamo umani’

Durante il servizio de Le Iene, Kean e Pengwin si sono confrontati e chiariti sulla discussione avventura sui social. Il calciatore si è anche scusato per i toni accesi utilizzati

3 Min di lettura

La tensioneche si è creata nei giorni scorsitra il calciatore Moise Kean e il content creator Kristian Pengwin è quasi degenerata durante il servizio deLe Iene.I due avevano avuto un’accesa diatriba social, dopo che l’Italia è stata eliminata dai Mondiali nella partita contro la Bosnia. L’influencer aveva criticato il mancato raddoppio del giocatore, che risentito gli aveva scritto.

Pengwin ha poi reso pubblico tutto il dialogo tra i due, avvenuto con toni scontrosi. Alla fine, il giocatore viola ha chiesto untu per tual content creator per chiarire la situazione.L’incontro alla fine si è svoltodurante un servizio de Le Iene,e stava per degenerare in una rissa.

Moise Kean e Pengwin: l’escalation dell’incontro dalla quasi rissa alle scuse

Secondo quanto riportaRepubblica, l’appuntamento era sotto casa del calciatore. Nonostante la presenza di Stefano Corti e le telecamere,si vede Kean attaccare subito l’influencer con la frase: “Ti ammazzo di botte.Ti atterro. Ma tu non lo sai”. A quel punto, Pengwin ha provato a calmare gli animi chiedendo il motivo di tale attacco, sostenuto anche da Corti che ha detto: “Vogliamo soltanto capire cosa sta succedendo”.

Alla domanda del giornalista Moise ha risposto dicendo: “Lui è uno sfigato. È il primo che ho preso. Tutti gli altri intorno dovrebbero capire. I giocatori di qua, giocatori di là, siamo esseri umani, tutti spagliano”. Concludendo con: “Io non ho mai detto niente però lui parla troppo”. La situazione però si è calmata dopo che la prima punta del Fiorentina è rientrato a casa.

Dopo attimi di attesa, l’attaccante viola è sceso per scusarsi e spiegare meglio il suo punto di vista. Dicendo: “Devi capire che noi siamo persone normali. Sbagliamo. Siamo esseri umani anche noi. Comunque iovolevo anche scusarmi perché non è un esempio, ci sono tanti ragazzi che mi guardano. Però allo spesso tempo non ritiro quello che ho detto”. Ora, i tifosi lo attendono in campo dopo il fermo da Pasqua a causa dell’infortunio alle tibia.

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